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Albergatori di Rimini in rivolta contro i maxi stabilimenti balneari
Continuano le polemiche tra gli
operatori dell'economia balneare riminese attorno al futuro
della spiaggia. In città la prossima riassegnazione delle
concessioni balneari si intreccia con il nuovo Piano
dell'Arenile del Comune che lascia spazio agli accorpamenti di
stabilimenti.
Nelle scorse settimane, i balneari avevano criticato la bozza
del bando-tipo nazionale, temevano corsie preferenziali per gli
albergatori. Questi ultimi - come riportato dalle edizioni
odierne del Corriere di Romagna e del Resto del Carlino di
Rimini - criticano invece la norme locali sulle macro
aggregazioni. "Quello che chiediamo è una valutazione da parte
del Comune per prendere in considerazione anche le micro
aggregazioni - afferma la presidente di Federalberghi Rimini,
Patrizia Rinaldis -. Mi piacerebbe salvaguardare l'immagine del
nostro territorio, che è una filiera corta. Questo rapporto
diretto con il bagnino va mantenuto".
Ciò che teme la categoria, è la concentrazione di ampi tratti
di litorale nelle mani di pochissimi gestori, limitando le
opzioni dei bagnanti. "Normalmente - avverte Rinaldis - queste
macro aggregazioni non dovrebbero superare i trecento metri.
Cinquecento diventa eccessivo Due o più macro aggregazioni
contigue potrebbero creare quasi un chilometro gestito da un
unico proprietario, e dove c'è un monopolio non c'è concorrenza
e non c'è neanche possibilità di scelta".
L'appello rivolto al Municipio è quello di inserire paletti
chiari nei futuri bandi per rispettare le imprese locali. "La
spiaggia - conclude - oggi è un bene del cittadino e del turista
che deve essere gestito al meglio. Facciamo molta attenzione con
le macro, discutiamo per capire la governance e rendere la
spiaggia più appetibile. Proviamo a lavorare insieme per
salvaguardare il nostro tessuto imprenditoriale".
Albergatori di Rimini in rivolta contro i maxi stabilimenti balneari
RIMINI,
05 settembre 2026, 12:31
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