// MACITYNET — CYBERSECURITY
Apple vuole più soldi dall’App Store, Schiller non ci sta e si fa da parte
Questo sito contiene link di affiliazione per cui può essere compensato
Apple vuole spremere più soldi dall’App Store, ma Phil Schiller non ci sta e si chiama fuori. Sarebbe questa una delle ragioni per cui l’ex responsabile mondiale del marketing di Cupertino, diventato negli ultimi anni la figura di riferimento dell’App Store e degli eventi Apple, avrebbe deciso, a sorpresa, di lasciare questi incarichi.
A ricostruire il retroscena è Mark Gurman di Bloomberg, secondo cui dietro il passo indietro di Schiller ci sarebbe proprio una divergenza sulla nuova strategia che Apple vuole adottare per il suo negozio digitale.
Il nuovo CEO John Ternus ed Eddy Cue, responsabile dei Servizi Apple, starebbero infatti cercando nuovi modi per aumentare i margini dell’App Store e generare ulteriori ricavi ricorrenti che oggi portano in cassa circa 30 miliardi di dollari all’anno, un business non certo marginale che però è nel mirino di tribunali e autorità di regolamentazione in diversi Paesi. e sta perdendo quota almeno in fatto di download (-18% secondo Appfigures).
Ed è proprio su questo punto che Schiller avrebbe alzato uno scudo. Secondo Gurman, l’ex responsabile del marketing riterrebbe infatti che nuove iniziative per aumentare le entrate dall’App Store possano irritare ulteriormente sviluppatori e governi, in un momento in cui Apple è già impegnata su diversi fronti tra contenziosi legali e pressioni regolamentari.
Non ci sarebbe stato uno scontro aperto all’interno dell’azienda. Gurman precisa che non si sarebbe verificata alcuna rottura clamorosa, ma semplicemente Schiller non avrebbe voluto avere alcun ruolo nella nuova strategia. Una divergenza che avrebbe pesato sulla decisione di farsi da parte.
Schiller già nel 2020 aveva lasciato la guida del marketing mondiale a Greg Joswiak assumendo il titolo di Apple Fellow, ma quel passaggio non aveva affatto significato un vero pensionamento.
Schiller aveva continuato a occuparsi direttamente di due attività molto importanti: App Store ed eventi di prodotto, tanto che nel 2024 il Wall Street Journal aveva raccontato che lavorava ancora quasi 80 ore alla settimana.
È una situazione diversa, per esempio, da quella di Luca Maestri dopo l’uscita dal ruolo di CFO: Maestri ha ceduto la direzione finanziaria a Kevan Parekh ed è rimasto responsabile dei Corporate Services, con competenze precise su sistemi informativi, tecnologia, sicurezza informatica, immobili e sviluppo, incarichi importanti ma meno direttamente legati alla gestione quotidiana dei principali business di Apple.
Continue reading on original source ↗