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Bungie mette in subaffitto gran parte della sede di Bellevue dopo i licenziamenti
Bungie ha annunciato di essere alla ricerca di una soluzione per subaffittare circa 19.600 metri quadrati della propria enorme sede di Bellevue, nello stato di Washington. La notizia, riportata in primis da The Game Business, arriva dopo l'ultima ondata di licenziamenti che ha colpito lo studio a giugno e ha comprensibilmente alimentato le preoccupazioni della community sul futuro dell'azienda e dei suoi progetti. Secondo un annuncio pubblicitario relativo all'immobile, lo spazio sarebbe disponibile per il subaffitto fino al 30 settembre 2035. Bungie ha tuttavia precisato che continuerà a mantenere una presenza fisica a Bellevue.
In una dichiarazione, lo studio ha spiegato che la decisione riflette l'evoluzione del proprio modello di lavoro, definito "digital first", adottato ormai da diversi anni. "Bungie sta valutando le opzioni per subaffittare il proprio campus di Bellevue", ha dichiarato un portavoce, sottolineando come le esigenze lavorative del team siano cambiate e come la collaborazione da remoto si sia dimostrata efficace. La scelta appare comprensibile alla luce dei recenti tagli: soltanto a giugno Bungie ha licenziato 292 dipendenti nella sede di Bellevue, segnando la terza grande tornata di riduzioni del personale in appena tre anni. Nel 2023 la struttura contava circa 1.000 dipendenti, mentre tra ottobre 2023 e luglio 2024 erano già stati eliminati circa 320 posti di lavoro.
La notizia ha inevitabilmente diviso i fan. Alcuni ritengono che ridimensionare gli uffici sia una conseguenza logica dopo i licenziamenti e che mantenere inutilizzati spazi così grandi non avrebbe senso, mentre altri temono che possa essere un ulteriore segnale delle difficoltà attraversate dallo studio. Il malcontento della community è emerso anche recentemente, dopo lo stop al supporto di Destiny 2 e le difficoltà di Marathon. Molti utenti chiedono a gran voce Destiny 3, ma al momento il gioco non sembra essere in sviluppo, e resta da capire se Sony sia disposta a finanziarlo.