// IGN ITALIA — GAMING
Dragon Quest Monsters: Il regno sfiorito, primi passi nell'avventura di Square Enix
Quest'anno, come abbiamo già segnalato da queste parti, ricorre il trentesimo anniversario della serie Pokémon e, tra una celebrazione e l'altra, Nintendo e The Pokémon Company hanno annunciato i primi titoli della decima generazione, Vento e Onda, che si fanno carico della speranza e delle aspettative di moltissimi appassionati dopo alcune uscite non esattamente eccezionali. Ovviamente il franchise resta lontanissimo dalla crisi e ogni sua incarnazione vende come il pane; tuttavia, in molti hanno accusato Game Freak di non investire adeguatamente nella qualità dei suoi giochi, soprattutto dal punto di vista delle prestazioni tecniche, giudicate inadeguate rispetto agli standard di molte produzioni simili.
Contemporaneamente, da diverso tempo a questa parte si stanno affacciando sul mercato esperienze cosiddette "monster-taming" capaci di offrire agli appassionati meccaniche interessanti e storie avvincenti; in grado di tenere testa alle migliori avventure dei mostriciattoli, eventualmente agganciandosi a loro volta a franchise di successo. È il caso dell'ottimo Monster Hunter Stories 3: Twisted Reflection, uscito lo scorso marzo, e di diversi esponenti della serie Dragon Quest Monsters, inaugurata nel 1998 su Game Boy Color e arrivata nel 2023 alla settima iterazione con Dragon Quest Monsters: Il principe oscuro.
Parliamo, come suggerisce il nome, di spin-off di Dragon Quest rispetto a cui mutuano le atmosfere fiabesche, il character design di Akira Toriyama, le musiche di Kōichi Sugiyama e, soprattutto, i mostri, promossi per l'occasione a protagonisti assoluti delle battaglie non troppo diversamente da Pikachu e compagni. Nel corso della recente Gamescom ho avuto modo di mettere le mani in anteprima su Dragon Quest Monsters: Il regno sfiorito, nuovo capitolo della serie la cui distribuzione è fissata per il prossimo 3 dicembre nelle versioni Switch 1/2, PlayStation 5, Xbox Series X/S e PC.
Questa volta la vicenda è ambientata nel regno di Vizzalbero, in passato prospero e pieno di vita grazie alla protezione dei cosiddetti Saggi alati, ma recentemente afflitto da decadenza a causa della diffusione della Perfidite, una sostanza cristallina creata dal misterioso Tragedicus, capace di assorbire la disperazione delle persone e prosciugare l'energia vitale del mondo. Il tentativo di contrastare la minaccia è affidato alle due protagoniste dell'avventura, Bianca e Nera; le ragazze, in collaborazione con Re Vizzalbero e altri alleati che incontreranno lungo il cammino, esploreranno così aree caratterizzate dai biomi più disparati oltre ai classici dungeon, reclutando e allenando creature in modo da diventare sempre più potenti.
Durante la mia prova ho avuto la possibilità di bazzicare un poco lo Story Mode e, successivamente, il Synthesis Mode, che permette di generare nuove creature a partire da quelle già in nostro possesso, non troppo diversamente dalla serie Persona; fermo restando che da queste parti le atmosfere appaiono decisamente meno cupe anche al netto delle suddette minacce. In prima battuta sono stato chiamato a scegliere la protagonista della quale assumere direttamente il controllo - ho puntato su Bianca - e, dopo una veloce introduzione, questa è partita alla volta del regno di Vizzalbero, dove si è congiunta con Nera.
A seguire mi sono addentrato nelle aree iniziali del gioco con l'obiettivo di raggiungere il palazzo reale, sbloccando di tanto in tanto dei comodi checkpoint e, naturalmente, reclutando dei mostri. La prima cosa che salta all'occhio è la direzione artistica: Dragon Quest Monsters: Il regno sfiorito, sviluppato dallo studio Tose, mostra una certa continuità col titolo precedente sfoggiando ambienti relativamente semplici ma colorati e molto leggibili, puntando soprattutto sulla caratterizzazione dei personaggi e dei mostri che li popolano. Niente di troppo spettacolare o dalle parti dello squisito Dragon Quest VII Reimagined, tanto per tirare in ballo una declinazione molto recente del franchise