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Recensione xTool F2 Ultra: può lavorare su (quasi) tutto
Il mercato dei laser desktop ha attraversato negli ultimi anni una trasformazione radicale, passando dalle macchine CO2 ingombranti ai compatti sistemi galvo capaci di lavorare il metallo. In questo scenario, l'xTool F2 Ultra rappresenta il tentativo di condensare in un unico chassis chiuso una sorgente MOPA a fibra da 60 W e un diodo blu da 40 W, coprendo così sia l'incisione dei metalli sia il taglio dei materiali organici. È una macchina professionale, dal costo elevato, ma che promette risultati altrettanto professionali. L'abbiamo provato, ecco come è andata.
xTool F2 Ultra è un doppio laser galvo che combina un MOPA da 60 W per i metalli e un diodo da 40 W per legno, acrilico e pelle, in un enclosure chiuso. I punti di forza sono la possibilità di incidere il metallo, effettuare, color marking sull'acciaio inox, e sfruttare un'elevatissima velocità; un sistema a doppia fotocamera da 48 megapixel rende il posizionamento degli oggetti un gioco da ragazzi. La versatilità è reale, perché una sola macchina copre lavorazioni che altrimenti richiederebbero due sistemi separati.
I limiti riguardano principalmente il prezzo e l'incompatibilità con LightBurn, uno dei software più usati dai professionisti.
Il cuore della F2 Ultra è la doppia sorgente laser. Il MOPA a fibra lavora sulla lunghezza d'onda di 1064 nm con una potenza ottica nominale di 60 W, mentre il diodo blu opera a 445 nm con 40 W. La differenza tra le due tecnologie si riflette anche nello spot size: il MOPA offre un punto molto fine, intorno a 0,03 × 0,03 mm, ideale per micro-testo e rilievi 3D, mentre il diodo ha un fascio più ampio, circa 0,08 × 0,10 mm, ottimizzato per il taglio degli organici. Esiste anche una versione con solo MOPA da 60 W, per chi non ha bisogno del secondo laser.
L'area di lavoro standard è di 220 × 220 mm, estendibile a 220 × 500 mm grazie al nastro trasportatore opzionale, una soluzione pensata per i lotti lunghi come coltelli o targhette in serie. La macchina accoglie pezzi fino a 150 mm di altezza e, con l'accessorio rotante compatibile, oggetti cilindrici fino a 145 mm di diametro. Le dimensioni fisiche sono di circa 294 × 429 × 520 mm per un peso attorno ai 21,6 kg.
La velocità massima di incisione dichiarata raggiunge i 15.000 mm/s, un dato confermato nei test reali, mentre la precisione di posizionamento si attesta intorno ai 0,2 mm grazie al sistema di doppia camera. Proprio le due telecamere da 48 MP costituiscono uno degli elementi distintivi: ricostruiscono l'intera area di lavoro, permettono l'anteprima in tempo reale e consentono di posizionare la grafica direttamente sui pezzi reali con un approccio drag-and-drop molto preciso. L'autofocus motorizzato sulla testa galvo misura automaticamente la distanza e regola l'asse Z, eliminando le impostazioni manuali tipiche dei sistemi più economici.
Il raffreddamento è affidato a un sistema attivo integrato nel corpo macchina, più efficace del semplice raffreddamento ad aria. Lo chassis è completamente chiuso, con uno sportello frontale dotato di finestra filtrante.
Nonostante la classe professionale del laser, grazie a Xtool Studio e i vari profili integrati è possibile fare le prime incisioni dopo pochi minuti dalla messa in opera. Lavorare sui materiali organici non richiede particolari attenzioni, mentre incidere, marcare o tagliare i metalli richiede una curva di apprendimento più lunga, poiché ci sono molti più parametri da governare.
Per quanto riguarda la qualità dei risultati, le marcature risultano pulite, con un micro-dettaglio elevato e testi piccoli o codici perfettamente leggibili. Il vero punto di forza emerge però nel color marking sull'acciaio inox, dove il controllo di frequenza e pulse-width del MOPA permette di ottenere una palette cromatica ampia e ripetibile dopo la calibrazione. I risultati migliori si ottengono su inox e titanio, mentre su alluminio e altre leghe la gamma di colori si riduce, come del resto è tipico dei sistemi MOPA. Il 3D embossing su