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Meta Muse è l'agente AI che agisce al posto tuo: ci si può fidare?
Meta ha appena annunciato Muse, quello che definisce il primo agente AI personale pensato per "miliardi di persone", non solo per chi mastica di tecnologia. È disponibile da oggi negli USA su iOS, Android e sul sito muse.ai, ed è gratuito per la maggior parte delle funzioni. Arriverà anche sugli occhiali smart di Meta.
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La differenza rispetto agli altri assistenti AI sta nel fatto che Muse non aspetta che gli chiediate qualcosa, poiché prende iniziativa. Se gli dite che volete organizzare una cena, lui suggerisce il menù, ricorda le intolleranze alimentari degli amici che avete menzionato mesi fa e manda gli inviti. Se gli affidate la vendita di un'auto o la riduzione di un abbonamento, apre il browser, compila i form e negozia in autonomia, tornando da voi solo prima di fare mosse decisive come inviare un'email o completare un acquisto.
Il modello AI che lo alimenta si chiama Muse Spark, descritto da Meta come il più capace mai sviluppato dall'azienda per lavori agentici di questo tipo.
Funziona anche a schermo spento: potete chiudere l'app e Muse continua a lavorare, avvisandovi quando qualcosa cambia o quando ha bisogno del vostro via libera.
Per i pagamenti, Muse si integra con Link di Stripe, generando ogni volta un numero di carta usa e getta in modo che i vostri dati reali non vengano mai esposti. È anche il primo agente AI coperto dalle protezioni acquisti di Link, con rimborso per articoli danneggiati o persi, garanzia sul reso e copertura per i cali di prezzo. È in arrivo anche il supporto a Shop Pay e a 1Password, così Muse potrà usare le vostre credenziali già salvate senza mai vederle.
C'è anche un'integrazione con Instagram: se avete salvato una ricetta in un Reel, Muse può trasformarla automaticamente in una lista della spesa. Piccola cosa, ma è un buon esempio di come l'agente colleghi tra loro app diverse senza che dobbiate fare nulla.
Meta ha inoltre costruito un'infrastruttura dedicata per la privacy chiamata Muse Secure VM: ogni utente ha una macchina virtuale isolata nel cloud, separata da quella degli altri.
Un agente secondario chiamato Sentinel gira sulla stessa macchina e blocca qualsiasi azione di Muse verso internet che non abbia ricevuto approvazione.
Muse non vede le vostre password né i dati di pagamento, non condivide le conversazioni con i sistemi pubblicitari di Meta e potete chiedergli di "dimenticare" qualsiasi informazione specifica. Entro fine anno arriverà anche Muse Confidential VM, una versione in cui tutti i dati saranno cifrati con una chiave che solo voi possedete, inaccessibile persino a Meta stessa.