// HDBLOG — MOBILE & WEB
Con il SUV Ferrari da 500.000 euro attraversa 51 Paesi: sfida epica non senza guai
A bordo di un’auto da mezzo milione non sempre tutto va programmato. Questa storia ci trasmette insegnamenti importanti sulle sfide off-road
Paesaggi selvaggi, strade impervie e tanti chilometri sotto il sole. La prima storica auto a ruote alte della Ferrari si è dimostrata la compagna di viaggio giusta per le Americhe? Affrontare il Sudamerica, a partire dalla Panamericana fino ai confini dell’Alaska, ha dato vita a una esperienza estrema tra incidenti e superfici dissestate. Non sono mancate avarie ai freni, tratti a quasi 5.000 metri di altitudine e oltre 50.000 km al volante di un’auto comprata solitamente per un giro nel Principato di Monaco.
La Purosangue del protagonista di questa storia, battezzata MJ, ha spremuto ogni CV per attraversare le Americhe e toccare il suolo di 51 Paesi. L’obiettivo era arrivare in Aladia, all’estremo sud dell’Argentina, sino a Deadhorse, all’estremo nord dell’Alaska. Un viaggio emozionante insieme a Rico, il suo cane, sistemato a bordo come copilota.
L’avventura è cominciata dopo la spedizione della Purosangue dall’Europa a Montevideo, in Uruguay. Poi in rapida successione Brasile, Argentina, Cile, Bolivia, Perù su strade dove nessuno ha mai visto passare un gioiello della Casa modenese. MJ ritiene con convinzione che sia stato il primo ad attraversare la Death Road boliviana. La sua Purosangue ha toccato anche i 4.950 metri di altitudine, mettendo a dura prova il V12.
Il 3 giugno 2025, tra Cusco e Nazca, in Perù, il protagonista ha commesso un errore e ha fatto un grave incidente. Con l’asse anteriore rotto, la Purosangue è stata trasportata per circa 3.300 km fino a Santiago, in Cile. Dopo lunghe e attente riparazioni, durate ben 6 mesi, MJ ha riscontrato un problema elettronico in Bolivia e a El Salvador, con tanto di tamponamento con una moto, riportando dei danni a una portiera.
Dopo la Colombia la Purosangue battuto le strade di Panama, del Costa Rica, del Nicaragua, dell’Honduras, del Guatemala, del Messico, degli Stati Uniti e infine del Canada. Dopo il tanto girovagare il protagonista ha raggiunto Deadhorse, in Alaska, prima di ottenere con successo il record di percorrenza della Panamericana nella direzione opposta.
A luglio scorso si è verificato il crollo di una galleria sulla strada per il Guatemala, costringendo a una deviazione di oltre 600 km. Non sono mancate le segnalazioni relative alle sospensioni e al telaio della Ferrari Purosangue e a quel punto il tentativo finale è stato posticipato. Sulla bio di Instagram appare infatti la scritta ancora «70.000+ km» e, soprattutto, «Next attempt loading…», quindi ci sarà una nuova prova, rigorosamente insieme a Rico.