// TOM'S HARDWARE ITALIA — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
USA contro sei aziende cinesi: nel mirino la distillazione AI
NSA, CISA e FBI hanno pubblicato un avviso congiunto di cybersicurezza che accusa sei aziende cinesi di aver condotto campagne di distillazione su scala industriale ai danni dei principali modelli di intelligenza artificiale americani. Le autorità indicano DeepSeek, Moonshot AI, Alibaba, MiniMax, StepFun e Z.AI: dal 2024 avrebbero estratto miliardi di token attraverso milioni di scambi e richieste, utilizzando le risposte per addestrare sistemi concorrenti.
Al centro delle accuse c'è la distillazione dei modelli, una tecnica che impiega gli output di un sistema più potente per addestrarne un altro. Il procedimento trasferisce parte delle capacità attraverso esempi di risposta: non implica necessariamente l'accesso al codice o ai parametri del modello originale. L'avviso riguarda quello che le agenzie descrivono come un impiego malevolo della tecnica, finalizzato a estrarre funzionalità e capacità proprietarie dai sistemi americani più avanzati.
Il documento individua come bersagli Claude di Anthropic, GPT di OpenAI, Gemini di Google e Grok di xAI. Secondo le agenzie, DeepSeek avrebbe attinto a dati e capacità di diverse versioni di tutti e quattro i sistemi per sviluppare i propri modelli, compreso R1, il modello di ragionamento distribuito all'inizio del 2025. L'accusa descrive quindi un'attività estesa a più fornitori, anziché una singola operazione contro un solo servizio.
Un altro caso citato riguarda Moonshot AI, che avrebbe estratto quantità significative di dati da Fable di Anthropic per addestrare Kimi K3. Fable nasce per rendere accessibili al pubblico alcune capacità di Mythos, il modello avanzato per la cybersicurezza riservato ai partecipanti di Project Glasswing. Le agenzie sostengono inoltre che il precedente Kimi K2 abbia utilizzato dati provenienti da GPT-4o, inserendo nell'avviso due distinte generazioni della famiglia Kimi.
La presa di posizione delle tre agenzie porta le contestazioni dei produttori sul terreno della sicurezza nazionale. Il controllo delle tecnologie AI è anche al centro del dibattito politico americano, nel quale rientra l'ipotesi di quote statali nei colossi dell'intelligenza artificiale. L'avviso elenca i modelli statunitensi che sarebbero stati sfruttati e indica misure di mitigazione che le aziende possono adottare contro le campagne di distillazione malevola.
Le contestazioni hanno precedenti. Dopo il successo dell'app DeepSeek all'inizio del 2025, OpenAI aveva dichiarato di aver bloccato, insieme a Microsoft, account sospettati di distillare le proprie tecnologie; DeepSeek figurava tra le aziende oggetto delle verifiche. Anche Anthropic aveva accusato DeepSeek, Moonshot e MiniMax di campagne su vasta scala. Il nuovo documento riunisce accuse analoghe in un avviso firmato congiuntamente dalle autorità federali.
La pratica non riguarda soltanto aziende cinesi. Nell'annuncio del ritiro dei propri modelli da Cursor, OpenAI ha richiamato un'ammissione di Elon Musk, resa durante il controinterrogatorio nella causa contro la società, sull'uso di output OpenAI per addestrare i modelli xAI. Resta essenziale distinguere la tecnica dalle singole condotte contestate: le ricostruzioni sulle sei aziende cinesi sono accuse delle agenzie statunitensi, non accertamenti giudiziari riportati nell'avviso.
Aggiungi Tom's Hardware alle tue fonti preferite su Google