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ChatGPT sfida Nano Banana: modificare una foto diventa molto più semplice
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OpenAI rincorre Google e Nano Banana sul terreno che sta diventando decisivo per l’intelligenza artificiale applicata alle immagini: non basta più crearle bene, bisogna anche riuscire a modificarle con un prompt senza rovinare tutto.
Con ChatGPT Images 2.5 OpenAI promette proprio questo: immagini più nitide, generazione più veloce e soprattutto un editing molto più preciso, capace di intervenire su un singolo elemento lasciando invariati soggetto, composizione e stile.
È il passo successivo rispetto a ChatGPT Images 2.0 e arriva mentre Google ha alzato parecchio l’asticella con Nano Banana, particolarmente efficace nelle modifiche successive e nel mantenere coerenti i soggetti.
Il problema è noto: si chiede di correggere una scritta, cambiare uno sfondo o spostare un oggetto e il generatore finisce per alterare anche dettagli che funzionavano già.
Images 2.5 dovrebbe invece capire meglio che cosa deve cambiare e che cosa deve lasciare intatto. OpenAI promette inoltre maggiore coerenza nelle modifiche successive: ogni intervento dovrebbe costruire sul precedente senza degradare progressivamente l’immagine.
Per chi utilizza la generazione di immagini dentro ChatGPT potrebbe essere un miglioramento più importante della semplice qualità del primo risultato.
Se la promessa sarà mantenuta, ChatGPT Images 2.5 potrebbe diventare anche uno strumento concreto per migliorare fotografie già esistenti, non soltanto per generare immagini da zero.
Correggere uno sfondo, eliminare o sostituire un elemento, intervenire sull’illuminazione o preparare una fotografia per un sito e per i social potrebbe diventare un’operazione sempre più semplice.
Non significa sostituire Photoshop nei lavori più complessi, ma avvicinarsi a una forma di fotoritocco conversazionale: invece di lavorare con selezioni, maschere e livelli si descrive ciò che deve essere modificato e si lascia al modello il compito di intervenire.