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Le piattaforme streaming mostrano sempre più pubblicità
Non è una vostra impressione: le piattaforme streaming vi stanno davvero mostrando più pubblicità rispetto a qualche mese fa. E i numeri lo confermano senza margini di dubbio.
Secondo un'analisi di Ampere Analysis citata da Business Insider, tra gennaio e agosto 2026 il carico pubblicitario medio dei principali servizi streaming americani è cresciuto del 18%.
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Come ha spiegato Brandon Katz, analista di Greenlight Analytics:
Una volta raggiunta la scala, i piani con pubblicità sono più redditizi di quelli senza.
In pratica, i piani economici con inserzioni portano nuovi abbonati sensibili al prezzo e, allo stesso tempo, generano entrate pubblicitarie che superano il mancato guadagno sul canone ridotto. Più abbonati significa più pubblicità, e più pubblicità significa più soldi: il cerchio si chiude, ma a spese di chi guarda.
Guardando i dati piattaforma per piattaforma, il quadro è questo:
Tutto questo avviene mentre i prezzi degli abbonamenti continuano a salire.
E proprio Apple TV+ rimane l'unico grande servizio senza un piano con pubblicità: una scelta sempre più rara, e sempre più difficile da giustificare economicamente per le altre piattaforme.
Vale la pena fare una distinzione: 2,5 minuti di pubblicità all'ora, come su Netflix, sono tutto sommato gestibili. Ma 9 minuti all'ora, come su Paramount+, iniziano a somigliare pericolosamente alla vecchia televisione generalista, quella da cui molti erano fuggiti proprio per abbonarsi allo streaming. Fino a dove possono spingersi le piattaforme prima che gli utenti decidano di disdire l'abbonamento?