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Qualcomm propone un nuovo Snapdragon contro la crisi della RAM
Qualcomm ha anticipato l'architettura di un nuovo chip mobile Snapdragon, ancora senza nome commerciale, progettato per ridurre la dipendenza dalla RAM durante l'esecuzione dell'intelligenza artificiale. Le informazioni pubblicate dall'azienda descrivono aggiornamenti a CPU, GPU e NPU: l'obiettivo è gestire modelli più impegnativi mantenendo più dati vicino alle unità di calcolo, una strada che potrebbe contenere il fabbisogno di memoria degli smartphone.
Il lavoro sull'IA parte dalla nuova Hexagon NPU, l'unità dedicata all'elaborazione delle reti neurali. Qualcomm punta a offrire esperienze basate su modelli di classe superiore con consumi e requisiti di memoria contenuti. Tra le aggiunte figura un Element Accelerator, incaricato di accelerare le operazioni di intelligenza artificiale. L'elaborazione sul dispositivo punta inoltre a rendere le risposte rapide e private, riducendo la necessità di comunicare con i server cloud.
La NPU dispone del 50% in più di Large Shared Memory, la memoria condivisa che permette di mantenere lo stato del modello, il contesto e i dati della KV-cache vicino agli acceleratori. Quest'ultima conserva informazioni utilizzate dal modello durante la generazione delle risposte. Ridurre i passaggi verso la memoria esterna serve a limitare le attese mentre gli agenti rispondono, correggono il proprio lavoro, pianificano ed eseguono azioni.
Anche la CPU interviene sul rapporto tra calcolo e memoria. Qualcomm la presenta come la prima CPU mobile a 5 GHz e introduce una funzione chiamata FlexCache, pensata per diminuire la frequenza con cui i core devono accedere alla memoria di sistema. L'azienda lega questa soluzione al mantenimento delle prestazioni di picco quando le risorse di memoria sono limitate, affiancando così gli interventi specifici sulla NPU.
Tra le possibili destinazioni del chip figurano alcuni modelli della famiglia Galaxy S27, uno scenario coerente con le indiscrezioni sul futuro Snapdragon del Galaxy S27 Ultra. Qualcomm non ha ancora confermato gli smartphone che adotteranno la piattaforma. Anche i prossimi dispositivi Android di fascia alta di Oppo, Xiaomi e Honor sono indicati come possibili candidati e potrebbero precedere quelli di Samsung.
Per la GPU, Qualcomm promette il maggiore salto generazionale della propria storia, con miglioramenti nelle prestazioni grafiche e nell'efficienza energetica. Una delle novità sono gli Adreno Matrix Cores: core dedicati all'intelligenza artificiale all'interno della GPU, progettati per eseguire modelli avanzati direttamente nella pipeline grafica. Il lavoro sull'IA coinvolge quindi anche la componente che si occupa di produrre le immagini.
A questi si affianca Adreno Neural Fusion, una tecnologia di rendering basata sull'intelligenza artificiale. La funzione punta a migliorare la qualità visiva riducendo al tempo stesso il consumo energetico: Qualcomm estende così l'impiego dell'IA alla costruzione delle immagini, oltre alle elaborazioni dei modelli affidate alla NPU.
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