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Sequestrata area di rifiuti accanto all'hotspot di Lampedusa
I carabinieri della tenenza di
Lampedusa hanno sequestrato un'area, adiacente l'hotspot, che
sarebbe stata utilizzata come discarica dei rifiuti provenienti
dalla struttura. Nei giorni scorsi il consigliere comunale del
Pd Totò Martello, ex sindaco delle Pelagie ed oggi capogruppo di
opposizione al Consiglio comunale di Lampedusa e Linosa, aveva
presentato un esposto al ministero dell'Interno, alla Regione
Siciliana, ai Carabinieri e alla Procura di Agrigento,
denunciando l'utilizzo dell'area come "discarica abusiva".
"Appena all'esterno del Centro - si legge nell'esposto
presentato da Martello - è collocato un camion della Croce rossa
italiana, cui è affidata la gestione dell'hot spot, sul quale
vengono accumulati alla rinfusa i rifiuti prodotti senza alcuna
attenzione alla raccolta differenziata. Una volta saturata la
capienza, gli ulteriori rifiuti vengono accumulati accanto
l'autocarro direttamente sul piano di campagna, senza l'adozione
di alcun presidio volto a salvaguardare l'ambiente. I rifiuti
vengono poi trasferiti su un camion dell'impresa alla quale il
Comune ha affidato lo smaltimento e trasportati sulla
terraferma".
"A fronte di tale incredibile situazione - si legge ancora
nell'esposto - c'è da rilevare che, per quel che mi risulta, la
Prefettura di Agrigento eroga un contributo annuale di un
milione di euro al Comune di Lampedusa e Linosa proprio per
assicurare una quotidiana e corretta gestione dei rifiuti del
Centro di accoglienza di Contrada Imbriacola e, sempre per ciò
che è dato sapere, l'amministrazione comunale eroga all'impresa
appaltatrice del servizio solamente la somma di circa 70.000
euro annui, così destinando a non si sa cosa la residuale
cospicua somma di 930.00 euro".
Sequestrata area di rifiuti accanto all'hotspot di Lampedusa
LAMPEDUSA,
09 settembre 2026, 17:41
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