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Prusa rivoluziona la stampa 3D, ecco come ottiene 45 colori con 5 bobine
Prusa ha presentato Prusament PLA ColorMix, un set di filamenti pensato per ottenere una palette estesa usando poche bobine nelle stampanti 3D multicolore. La gamma comprende cinque colori semitrasparenti, ai quali si affiancano due filamenti glitter: combinando ciano, magenta, giallo, bianco e nero, il sistema permette di riprodurre 45 tonalità. Il bundle è disponibile direttamente presso Prusa e porta materiali dedicati nel processo di miscelazione cromatica già introdotto dall'azienda.
Il modello cromatico ColorMix è arrivato a maggio, nasce dal progetto della comunità Full Spectrum ed è open source. È integrato in EasyPrint e PrusaSlicer e funziona con qualsiasi stampante multicolore. Il principio ricorda l'halftoning delle stampanti a getto d'inchiostro: al posto dei punti di una retinatura, la stampa 3D alterna colori differenti strato dopo strato. Una combinazione al 50% di ciano e al 50% di giallo appare verde osservandola da una normale distanza.
Il bianco fa parte della palette di base perché nella stampa 3D manca il foglio di carta che fornisce lo sfondo nella stampa tradizionale. Ciano, magenta e giallo possono generare anche un nero, che risulta però grigio bluastro. L'aggiunta di una bobina di nero vero permette di raggiungere le 45 tonalità, per esempio con Prusa XL+ a cinque utensili o MMU3. Le stampanti della serie CORE con aggiornamento Bondtech INDX possono ospitare altri tre colori.
Per sviluppare i nuovi materiali, Prusa dichiara di aver provato gran parte dei set CMYW e CMYWK disponibili sul mercato. La scelta dei filamenti semitrasparenti serve a rendere più uniforme la fusione visiva dei colori. Nei test, i materiali coprenti mostravano strisce distinte sulle superfici inclinate, mentre la calibrazione di bianco e nero richiedeva particolare attenzione: le miscele tendevano a scurirsi rapidamente e il bianco opaco produceva tinte pastello anziché semplicemente schiarire il risultato.
Prusa propone inoltre colori vividi nella linea PLA CMYK, che coprono le strutture di riempimento eventualmente visibili attraverso i materiali semitrasparenti. Si tratta di una differenza concreta nel risultato del pezzo: la trasparenza favorisce la miscelazione ottica fra gli strati, mentre la maggiore coprenza nasconde l'interno del modello. La formulazione del filamento interviene quindi sia sulla resa cromatica sia sulla visibilità dell'infill.
I filamenti glitter Gold e Silver utilizzano una base PLA Natural e non alterano le tonalità dei colori. Abbinati a Black e White consentono di ottenere circa 20 sfumature di grigio. Per la stampa, Prusa raccomanda un'altezza dello strato massima di 0,15 mm e un riempimento Gyroid compreso fra il 5 e il 10%; le superfici verticali offrono la miscelazione cromatica più pulita.
Per facilitare lo scambio dei modelli, l'azienda suggerisce infine una sequenza fissa delle bobine: Cyan, Magenta, Yellow, White, Black, Gold e Silver. L'ordine associa i colori alle posizioni previste dal progetto condiviso, così chi prepara il file e chi lo stampa possono utilizzare la stessa disposizione dei materiali.
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