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Dipendenza dai social media: TikTok boicotta Meta
Meta ha sottoscritto un accordo da 18 miliardi di dollari per chiudere in anticipo il processo di Oakland (California). TikTok ha recentemente respinto un’inserzione dell’azienda di Menlo Park che invitava ad introdurre alcune restrizioni comuni. L’azienda cinese dovrà presto difendersi in tribunale dalle accuse del Procuratore del Texas.
Meta ha accettato di pagare 12,7 miliardi di dollari agli Stati che hanno presentato la denuncia. Altri 5,3 miliardi di dollari verranno pagati solo se TikTok e YouTube implementeranno alcune modifiche alle rispettive piattaforme, in modo da avere uno standard comune: limite di tempo giornaliero di due ore, disattivazione dell’accesso alle app durante la notte, nessuna notifica durante l’orario scolastico, avvisi e notifiche chiari per gli adolescenti ogni 15 minuti di utilizzo continuo e nuovi tool di controllo parentale.
L’azienda di Menlo Park ha quindi avviato una campagna pubblica attraverso comunicati e inserzioni, in quanto le restrizioni imposte solo a Meta sarebbero uno svantaggio competitivo. All’inizio del mese ha provato a mostrare un’inserzione su TikTok, ma è stata bocciata perché considerato un contenuto politico vietato.
In realtà era solo un video con testo e immagini che invitava TikTok e YouTube a sottoscrivere l’accordo. Dall’azione di TikTok sembrerebbe chiaro che non apporterà le modifiche elencate.
All’inizio di gennaio 2025, il Procuratore del Texas aveva denunciato TikTok per la violazione del Texas Deceptive Trade Practices Act. L’azienda cinese inganna i genitori affermando che la piattaforma è sicura e che i contenuti non adatti ai minori vengono eliminati. Invece sono ancora disponibili. Il giudice Cory Liu ha approvato la richiesta per un giudizio sommario parziale. TikTok dovrà quindi difendersi in tribunale.