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DJI Osmo 360 II arriva in Italia: 8K a 60 fps e lenti sostituibili
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DJI Osmo 360 II arriva ufficialmente in Italia e porta sulla seconda generazione della videocamera panoramica alcune modifiche che possono fare la differenza proprio negli impieghi più difficili. La registrazione a 360 gradi sale fino a 8K a 60 fotogrammi al secondo, migliora la gestione delle scene con forti differenze tra luci e ombre e soprattutto le lenti, particolarmente esposte su questo genere di fotocamere, diventano sostituibili.
La nuova DJI Osmo 360 II che abbiamo visto alla sua presentazione ad IFA 2026 mantiene inoltre 105 GB di memoria utilizzabile integrata. Una dotazione comoda per chi parte senza controllare la microSD o vuole continuare a registrare quando la scheda è piena.
DJI parla imaging panoramico da 1 pollice, ma vale la pena precisare cosa significa. La Osmo 360 II impiega due sensori CMOS quadrati da 1/1,1 pollici: la particolare geometria permette di sfruttare meglio la superficie del sensore con le immagini circolari prodotte dagli obiettivi fisheye e di ottenere una copertura panoramica che DJI equipara a quella di un tradizionale sistema da 1 pollice.
La gamma dinamica dichiarata raggiunge 14,5 stop. Su una videocamera a 360 gradi è un dato particolarmente importante perché non è possibile scegliere semplicemente di tenere il sole o una finestra fuori dall’inquadratura: la macchina registra tutto ciò che la circonda. Una maggiore capacità di conservare informazioni nelle zone molto chiare e molto scure può quindi rendere più gestibili controluce, interni con finestre e riprese all’aperto.
Per le scene notturne DJI introduce anche AI SuperNight 2.0, algoritmo che utilizza l’elaborazione dell’immagine per contenere rumore e perdita di dettaglio quando la luce diminuisce.
Il vantaggio principale di una videocamera a 360 gradi resta la possibilità di registrare l’intera scena e decidere soltanto in seguito dove puntare la videocamera virtuale. È utile in bicicletta, in moto, durante un viaggio, per le riprese sportive oppure quando una scena è troppo imprevedibile per essere seguita con una videocamera tradizionale.
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