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In un impeto di follia, WhatsApp aggiunge finalmente l'italiano alla trascrizione dei vocali su Android, ma ovviamente non per tutti
Se avete mai ricevuto un vocale di 10 minuti mentre eravate in riunione, sapete già quanto sia preziosa la funzione di trascrizione automatica dei messaggi vocali di WhatsApp. Il problema è che fino a poco fa era disponibile solo per iPhone, mentre su Android c'era un numero limitatissimo di lingue, lasciando fuori la maggior parte degli utenti. Ora la situazione sta cambiando, e tra le novità c'è anche l'italiano.
Secondo quanto riportato da WABetaInfo, WhatsApp sta distribuendo il supporto a nuove lingue per la trascrizione dei vocali su Android, a partire dalla beta 2.26.37.5 disponibile sul Play Store. Il rollout però è graduale, quindi non tutti i beta tester lo vedranno subito. La selezione della selezione, in pratica.
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Le lingue appena aggiunte sono nuove varianti di inglese, tedesco, francese, italiano e giapponese, che si affiancano a quelle già supportate in precedenza: arabo, spagnolo, hindi, portoghese e russo. Non è una rivoluzione totale, ma è un passo avanti significativo per chi parlava lingue escluse fino ad oggi.
Un aspetto che vale la pena sottolineare è come funziona tecnicamente la cosa: WhatsApp non invia l'audio a server esterni per trascriverlo. Scarica invece un pacchetto linguistico direttamente sul dispositivo, e tutta l'elaborazione avviene in locale. Questo significa che la trascrizione funziona anche senza connessione internet, una volta scaricato il pacchetto, e che i vostri vocali non finiscono su nessun server di terze parti. Una scelta che, in termini di privacy, è decisamente apprezzabile.
La gestione è abbastanza semplice: WhatsApp scarica automaticamente il pacchetto necessario quando attiviamo la funzione per la prima volta, ma è possibile anche gestirli manualmente dalle impostazioni dell'app. Se riceviamo un vocale in una lingua per la quale non abbiamo ancora il pacchetto relativo, è possibile scaricarlo al momento prima di procedere con la trascrizione, a patto ovviamente che sia disponibile.
Per usare la trascrizione, basta aprire il menu del messaggio vocale ricevuto: se la trascrizione è automatica, il testo appare direttamente sotto il player audio.
Niente di complicato, e soprattutto niente di invasivo dal punto di vista della privacy.
Adesso speriamo solo che non ci vogliano altri anni nel passaggio dalla beta alla stabile, perché l'attesa è già stata fin troppo (e inutilmente) lunga.