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The Witcher 4 su Unreal Engine 5: CD Projekt farà davvero più giochi?
CD Projekt Red ha spiegato le ragioni del passaggio a Unreal Engine 5 per The Witcher 4 e i suoi progetti futuri: concentrare le risorse sui giochi e sulle storie, con l'obiettivo di pubblicare più titoli. Durante un podcast con Deconstructors of Fun, il co-CEO Michał Nowakowski ha ricostruito la decisione, collegandola alla collaborazione tecnica con Epic e alla possibilità di alleggerire lo sviluppo della tecnologia di base.
Nowakowski ha respinto l'interpretazione secondo cui il cambio sarebbe stato imposto dai problemi di Cyberpunk 2077 al lancio. A suo giudizio, le difficoltà del gioco non dipendevano dal REDengine in sé. Il motore proprietario aveva già sostenuto The Witcher 3: Wild Hunt ed era stato poi utilizzato per l'avventura ambientata a Night City, recuperata dopo un esordio difficile attraverso numerosi aggiornamenti e l'espansione Phantom Liberty.
Il dirigente ha ricondotto la scelta all'identità dello studio: costruire tecnologia non è mai stato il suo obiettivo principale. L'ambizione, ha spiegato, era realizzare giochi all'avanguardia sul piano visivo e tecnico, mettendo però al centro una narrazione immersiva. Mantenere internamente un motore completo comportava quindi un impegno che andava oltre gli strumenti specificamente necessari per raccontare quelle storie.
La svolta è arrivata quando lo studio ha potuto vedere in anticipo la demo di Matrix realizzata da Epic. Quella dimostrazione ha spinto il team a valutare se Unreal Engine 5 fosse adatto a sostenere produzioni delle dimensioni e della complessità dei suoi giochi di ruolo. La prima risposta interna è stata negativa: nella configurazione iniziale, il motore non soddisfaceva tutte le esigenze individuate dagli sviluppatori.
Da questa valutazione è nata la collaborazione con Epic Games. Il percorso descritto da Nowakowski prevedeva interventi condivisi sulle funzionalità richieste dalla scala dei progetti e dalle loro particolarità tecniche. CD Projekt Red avrebbe così potuto lavorare su componenti mirati, capaci di incidere sui propri giochi, senza assumersi l'intera responsabilità di creare da zero la tecnologia sottostante e mantenerne ogni parte.
La collaborazione coinvolge anche il codice del motore, quella che Nowakowski ha descritto come la sua scatola nera. Il co-CEO sostiene che CD Projekt Red sia l'unico team esterno a Epic a intervenire al suo interno attraverso questo specifico lavoro congiunto. Nella sua ricostruzione, dunque, l'accordo comprende lo sviluppo condiviso delle componenti interne di Unreal necessarie ai progetti dello studio, oltre all'impiego degli strumenti già disponibili agli sviluppatori.
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