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L’AI corre troppo: Doosan investe 700 milioni per starle dietro. Basterà?
Doosan ha annunciato un investimento di circa 700 milioni di dollari per aumentare la produzione di laminati ramati destinati all'elettronica dei server AI. Il piano, pari a circa 970 miliardi di won, prevede ampliamenti in Corea del Sud e un nuovo stabilimento in Cina: le linee nazionali dell'azienda hanno già superato il 100% della capacità produttiva nominale, sotto la spinta degli ordini per le infrastrutture di intelligenza artificiale.
Al centro dell'investimento ci sono i CCL, acronimo di copper-clad laminate, materiali fondamentali per la produzione dei circuiti stampati, o PCB. Le loro applicazioni comprendono acceleratori AI, switch di rete e moduli ottici. Per gli acceleratori servono laminati di fascia alta capaci di minimizzare le perdite dei segnali ad altissima velocità: requisiti impegnativi, che restringono il numero di aziende in grado di produrli.
In Corea del Sud saranno investiti circa 420 miliardi di won per ampliare le linee dedicate ai moduli ottici, componenti impiegati nelle connessioni che trasferiscono dati attraverso segnali luminosi. La scelta di mantenere questa produzione nel Paese risponde alle esigenze di controllo della qualità e protezione delle tecnologie chiave, oltre alla disponibilità di personale specializzato.
Alla Cina saranno invece destinati circa 550 miliardi di won per costruire una fabbrica di laminati destinati ad acceleratori AI e switch di rete. Qui il vantaggio industriale è la concentrazione di produttori di circuiti stampati: la vicinanza ai clienti permette di rispondere più rapidamente alle richieste e, nelle valutazioni dell'azienda, di realizzare il nuovo impianto con maggiore velocità.
La pressione sugli approvvigionamenti accompagna la crescita dei data center AI, con ordini di CCL che raggiungono dimensioni nell'ordine dei mille miliardi di won. L'espansione si inserisce nella stessa corsa industriale riflessa nelle stime al rialzo sugli investimenti per produrre chip: agli impianti per lavorare il silicio si affiancano quelli necessari a fornire i materiali dell'elettronica che lo collega al resto del sistema.
Anche i dati commerciali sudcoreani mostrano l'allargamento della domanda oltre processori e memorie. Nei primi sette mesi del 2026, le esportazioni di laminati ramati hanno raggiunto 517,3 milioni di dollari, con un aumento del 41,6% su base annua. È un dato nazionale, che colloca l'investimento di Doosan all'interno di un'espansione più ampia del settore dei materiali elettronici.
Il programma di spesa sarà attuato progressivamente nell'arco di tre anni, fino al 2028, mentre l'avvio delle nuove linee è previsto a partire dal secondo semestre dello stesso anno. L'azienda lega l'ampliamento alle esigenze di medio e lungo periodo dei principali clienti: la nuova capacità produttiva dovrà assorbire commesse più grandi e consentire consegne puntuali dei laminati di fascia alta.
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