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iPronics ONE entrerà al BSC: l'AI consumerà meno energia?
iPronics ha annunciato una collaborazione tecnologica biennale con il Barcelona Supercomputing Center per integrare iPronics ONE nella propria infrastruttura di ricerca basata su GPU e sistemi HPC. Il progetto punta a rendere la connettività dei cluster AI dinamicamente riconfigurabile, aumentando l'utilizzo degli acceleratori e riducendo latenza e consumo energetico.
La piattaforma adotta un'architettura di optical circuit switching pronta per l'installazione nei rack. L'approccio plug-and-play vuole eliminare una delle principali barriere incontrate da cloud provider e hyperscaler: la necessità di sviluppare software personalizzato per integrare gli switch ottici negli ambienti GPU esistenti. L'azienda sostiene che il sistema possa essere introdotto senza sostituire lo stack software già utilizzato.
iPronics fornirà l'hardware di commutazione ottica, il software di basso livello e le API necessarie al controllo della piattaforma. Il BSC svilupperà invece i componenti collocati sopra il livello di gestione degli switch. Questa divisione consentirà ai due gruppi di sperimentare un modello di workload-aware networking, nel quale la topologia della rete viene adattata alle comunicazioni richieste dalle applicazioni.
L'ambiente di prova comprenderà carichi di addestramento e inferenza, inclusi i Large Language Model e le architetture Mixture-of-Experts. Questi modelli possono generare flussi di dati differenti tra GPU, memoria e nodi di calcolo: riconfigurare i collegamenti ottici in funzione del carico dovrebbe limitare i colli di bottiglia e ridurre il tempo trascorso dagli acceleratori in attesa dei dati.
Il progetto avrà una funzione di ricerca a livello di sistema, producendo informazioni utili alla progettazione delle future infrastrutture AI. La riconfigurabilità sta assumendo un ruolo crescente anche in altri ambiti scientifici, come mostra lo sviluppo di simulatori quantistici capaci di esplorare nuovi materiali, sebbene con tecnologie e obiettivi differenti rispetto al networking ottico.
L'accordo arriva dopo un round Series B da 125 milioni di dollari, guidato congiuntamente da Maverick Silicon e Light Street Capital e sostenuto anche da NVIDIA. L'operazione ha portato a 177 milioni di dollari il capitale complessivamente raccolto da iPronics, fornendo nuove risorse per sviluppare la piattaforma e ampliare le collaborazioni nel settore delle infrastrutture AI.
La società ha inoltre aperto una sede statunitense a Santa Clara, in California, destinata alla strategia di prodotto, alle implementazioni presso i clienti e alle partnership. La collaborazione con il BSC non include ancora benchmark quantitativi sul risparmio energetico: i test nell'infrastruttura del centro dovranno stabilire quanto lo switching ottico dinamico possa incidere sui consumi reali dei cluster.
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