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AMD schiaffeggia nuovamente Intel: battuto un altro record
AMD ha superato per la prima volta la soglia dei mille miliardi di dollari di capitalizzazione lunedì 21 settembre, spinta da una seduta chiusa con un rialzo vicino al 10% e un massimo intraday di 613,92 dollari per azione. L'azienda di Santa Clara diventa così il quarto produttore di semiconduttori statunitense a entrare nel club del trilione di dollari, dopo NVIDIA, Broadcom e Micron. Il salto arriva al termine di cinque sedute consecutive in crescita, che da sole hanno aggiunto circa il 24% al valore del titolo.
Il percorso dell'ultimo anno, però, non è stato lineare. Il 2026 si era aperto con l'azione a 223,47 dollari, scesa in più occasioni sotto quota 200 prima della risalita avviata in aprile; il bilancio da inizio anno supera ora il 180%. Una battuta d'arresto era arrivata tra fine luglio e agosto, quando i conti del secondo trimestre avevano battuto le stime senza soddisfare aspettative ormai molto alte, anche per le previsioni di un mercato PC più debole nella seconda metà dell'anno.
A sostenere la corsa sono stati soprattutto i numeri del settore data center. Nel primo trimestre il fatturato complessivo è stato di 10,25 miliardi di dollari (+38%), con 5,78 miliardi dalla divisione server; nel secondo si è saliti a 11,54 miliardi (+50%), di cui 6,7 miliardi dal data center, più che raddoppiato su base annua. Sul fronte commerciale pesano gli accordi pluriennali con OpenAI, che ha impegnato fino a 6 gigawatt di capacità basata sulle GPU Instinct MI450, l'intesa da 60 miliardi di dollari in cinque anni con Meta e l'investimento fino a 5 miliardi in Anthropic.
Il tassello tecnico è la piattaforma rack-scale Helios, presentata insieme agli EPYC di sesta generazione e alla serie MI400 all'evento Advancing AI di luglio, con le prime spedizioni di volume nel terzo trimestre. Lisa Su ha indicato la volontà di lanciare un nuovo sistema rack ogni anno e ha promesso agli analisti il raddoppio delle vendite data center nel 2027, quando arriveranno le GPU MI500 e le CPU Verona. Nel frattempo TrendForce ha segnalato aumenti di listino vicini al 10% su acceleratori IA, schede grafiche e chipset dal quarto trimestre, per compensare i rincari di TSMC.
Il confronto con la concorrenza resta comunque impari: NVIDIA vale circa 5,4 trilioni di dollari e controlla la maggioranza del mercato degli acceleratori. Anche Intel vive un anno eccellente, con il titolo in crescita del 208% da gennaio e un rialzo del 12% nella stessa seduta, ma la sua capitalizzazione si ferma intorno ai 640 miliardi. Il vero banco di prova per AMD sarà la tenuta della domanda: se l'ondata di investimenti sull'IA rallenterà, le divisioni client, gaming ed embedded dovranno assorbire il contraccolpo.
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