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State of Decay: il team diventa indipendente, ma ci sono brutte brutte notizie
Undead Labs ha confermato una tornata di licenziamenti definita "significativa" poche ore dopo aver completato la separazione da Xbox, comunicata il 22 settembre 2026 nell'ambito del riassetto della divisione gaming di Microsoft. Lo studio di Seattle, autore della serie State of Decay, ha diffuso la notizia su LinkedIn parlando dell'addio a un numero consistente di colleghi e sottolineando che il loro lavoro resterà parte del progetto in corso. La decisione arriva nel momento in cui il team torna a camminare sulle proprie gambe, dopo essere entrato nell'orbita di Redmond nel 2018 e aver collaborato con Microsoft come partner già dal 2011.
Il dettaglio più rilevante emerso nelle ultime ore riguarda l'identità dell'acquirente, rimasta inizialmente vaga: a rilevare la società sono stati gli stessi dipendenti, che hanno riacquistato lo studio da Microsoft. È lo stesso percorso seguito da Compulsion Games e Double Fine, mentre per Ninja Theory le trattative con potenziali compratori non sono andate a buon fine e il team rischia la chiusura. La seconda tranche della ristrutturazione ha inoltre eliminato 248 ruoli tra Halo Studios, altri team interni e i livelli manageriali di Xbox Game Studios, dopo i circa 1.600 licenziamenti di luglio su un totale annunciato di 3.200.
Sul fronte del gioco, però, la linea ufficiale è di continuità. Lo studio head Philip Holt ha dichiarato a IGN che State of Decay 3 resta in sviluppo attivo e che i cambiamenti non avranno effetti sul lancio, con il team che procede secondo la tabella di marcia. Holt ha anche rivendicato il valore della nuova condizione: l'indipendenza, ha spiegato, avvicina lo studio alla community e permette di concentrarsi sulla qualità dei giochi.
Il terzo capitolo resta quindi fissato al 2027 e, soprattutto, su tutte le piattaforme principali: Xbox Series X|S, PC via Steam e Microsoft Store e PlayStation 5, quest'ultima annunciata a sorpresa durante l'Xbox Games Showcase del 7 giugno 2026 insieme al primo trailer di gameplay. Si tratta del debutto della saga su una console Sony, coerente con la strategia multipiattaforma adottata da Xbox negli ultimi anni. È previsto anche il supporto a Xbox Play Anywhere, mentre l'uscita su Game Pass, inizialmente data per scontata, secondo alcune ricostruzioni non sarebbe più un obbligo contrattuale dopo l'uscita dello studio dal gruppo.
Il gioco, realizzato in Unreal Engine 5, promette una mappa circa quattro volte più grande di quella di State of Decay 2 e una cooperativa condivisa fino a quattro giocatori. Al momento è in fase alpha, con una closed beta attesa entro la fine del 2026: la prima ondata sarà riservata al PC, poi toccherà a PS5 e Xbox. Sarà quel test il primo banco di prova concreto per capire se lo studio, ora più piccolo, riuscirà davvero a rispettare i tempi.
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