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Starfield "non ha avuto abbastanza successo": ex Bethesda frena sul possibile sequel
Kurt Kuhlmann, ex Lead Systems Designer di Bethesda, ha espresso forti perplessità riguardo al futuro del franchise di Starfield, dichiarando ai microfoni di FRVR di non ritenere che il primo capitolo abbia riscosso un successo tale da giustificare la produzione di un ipotetico Starfield 2. Nonostante le reazioni contrastanti al lancio, Kuhlmann ha manifestato un certo rammarico per la situazione, sottolineando come, alla luce delle lezioni apprese durante lo sviluppo originale, un eventuale seguito avrebbe potuto avvicinarsi molto di più alla visione ambiziosa inizialmente concepita da Todd Howard.
Sebbene Kuhlmann non consideri sensato procedere con la realizzazione di un seguito si Starfield, specie in un periodo in cui Xbox ha ammesso più volte di volersi concentrare solo su The Elder Scrolls e Fallout, i 17 milioni di giocatori attirati dicono che il titolo non è stato un flop, e non a caso il supporto procede senza intoppi. Proprio di recente, infatti, Todd Howard ha ribadito l'impegno dello studio nel continuare ad ampliare l'esperienza attraverso nuovi contenuti narrativi, aggiornamenti mirati al gameplay e una nuova espansione a tema Starborn in uscita il prossimo anno. Tuttavia, la percezione generale resta quella di un'opera che ha faticato a soddisfare appieno le enormi aspettative costruite negli anni, spingendo la dirigenza a calibrare le risorse per il futuro.
Al netto dei contenuti aggiuntivi ancora in fase di lavorazione per Starfield, i riflettori di Bethesda appaiono oggi interamente puntati su The Elder Scrolls VI, oltre che sulle collaborazioni interne al gruppo Xbox come il nuovo capitolo di Fallout affidato a Obsidian Entertainment. Anche nell'eventualità in cui un secondo capitolo della saga spaziale dovesse mai ricevere il via libera in futuro, la complessa tabella di marcia dello studio rende chiaro che un eventuale annuncio non arriverà prima di diversi anni.