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Blocco sulla Milano-Meda, espulso dall’Italia il trapper 351 Bratan dopo la bravata
Non è rimasta impunita l’azione che ha messo a repentaglio la sicurezza degli automobilisti in transito sulla Milano Meda lo scorso 18 settembre.
La città meneghina, sulla SS35 tra Milano e Meda, era rimasta paralizzata per diversi minuti a causa di un video musicale non autorizzato. Con tanto di riprese aeree per mostrare il traffico creato volutamente in una fase cruciale del giorno, Nicolae Novacenco in arte 351Bratan, insieme a Dariè Baby e un collega, accompagnato da un nutrito gruppo di motorini, hanno bloccato la strada per girare un videoclip.
La bravata, finita sotto i riflettori dei social, ha avuto un impatto ben diverso rispetto alle manifestazioni di protesta delle associazioni ambientaliste. La Lega e Fratelli d’Italia si sono subito attivati per richiamare l’attenzione della giustizia per una indagine che, visti i diversi contenuti pubblicati online, ha portato alla facile identificazione del responsabile. Il trapper è stato espulso dall’Italia e rimpatriato in Moldavia. A darne notizia è stato il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, in un post su X.
“In considerazione della sua pericolosità sociale, gli è stato revocato il permesso di soggiorno ed è stato imbarcato sul primo volo diretto nel suo Paese di origine”, ha dichiarato il ministro. Stoppare il flusso di veicoli su una arteria trafficatissima del capoluogo lombardo non è stata una idea geniale. Nel giro di poco, all’altezza di viale Rubicone, si è creato il panico quando diverse decine di motorini hanno bloccato la circolazione, determinando disagi in un orario di punta.
Al ragazzo moldavo è stato revocato il permesso di soggiorno per motivi di pericolosità sociale e quindi si è decisa l’espulsione. Il trapper 351Bratan voleva trovare un modo per lasciare un segno e far conoscere la sua musica, ma ha commesso un grave errore. Il candidato a sindaco di Milano Carmelo Burgio, per Futuro Nazionale di Roberto Vannacci, aveva definito la vicenda “inaccettabile”.
Rimpatriato il trapper “Bratan”: aveva bloccato la Milano-Meda per realizzare un video musicale non autorizzato, mettendo in grave pericolo la sicurezza degli automobilisti in transito. Le indagini, condotte anche attraverso l’analisi di diversi profili social, hanno permesso di… pic.twitter.com/QaML5nuAto
— Matteo Piantedosi (@Piantedosim) September 27, 2026
Sulla questione che risale al 18 settembre si è esposto anche il presidente della regione Lombardia, Attilio Fontana, che ha scritto sul suo profilo Facebook:
Bloccare la Milano-Meda, una delle principali arterie di ingresso e uscita da Milano, fermando lavoratori e famiglie per girare un video è stato un atto inaccettabile. Bene il Ministero degli Interni e Matteo Piantedosi con il provvedimento di revoca del permesso di soggiorno per motivi di pericolosità sociale e rimpatrio immediato. Per chi non rispetta le regole e mette a rischio gli altri, questa è l’unica risposta.
L’avvocato del trapper, Matteo Politano, ha spiegato che ricorrerà al Tar. Secondo il legale, il provvedimento sarebbe sproporzionato rispetto alla bravata e sarebbe stato emesso sull’onda dell’esposizione mediatica della vicenda.