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Bolivia, l'ambasciatore Ue mette in guardia dalle offerte di lavoro in Russia
L'ambasciatore dell'Unione europea
in Bolivia, Jaume Segura, ha invitato i cittadini boliviani,
soprattutto i giovani, a diffidare dalle offerte di lavoro in
Russia diffuse sui social e accompagnate da promesse di stipendi
elevati. Secondo il diplomatico, riferisce El Deber, dietro
alcune proposte potrebbe esserci il reclutamento di combattenti
stranieri da inviare nella guerra contro l'Ucraina.
Segura ha rilasciato queste dichiarazioni a Santa Cruz de la
Sierra, durante la sua partecipazione a un'attività accademica
presso l'Universidad Tecnológica Privada de Santa Cruz (Utepsa).
Il diplomatico ha affrontato il tema nel quadro più ampio della
lotta contro il crimine transnazionale, ribadendo l'impegno
dell'Unione europea a continuare a cooperare con il governo
boliviano per rafforzare la sicurezza, la gestione delle
frontiere e il contrasto alla tratta di esseri umani.
La Cancelleria boliviana ha ricevuto sinora 34 richieste di
assistenza consolare relative a cittadini coinvolti nel
conflitto e cinque sono già stati rimpatriati. La Procura ha
inoltre aperto quattro indagini per presunta tratta di persone
finalizzata al reclutamento per conflitti armati.
Le offerte prevedevano impieghi in edilizia, sicurezza o
pittura, con stipendi tra 2.500 e 2.700 dollari al mese e bonus
iniziali fino a 16mila dollari. Secondo le testimonianze
raccolte, alcuni cittadini, una volta arrivati in Russia,
avrebbero firmato contratti militari e ricevuto addestramento
prima di essere trasferiti al fronte. Mosca nega qualsiasi
coinvolgimento ufficiale nel reclutamento.
Bolivia, l'ambasciatore Ue mette in guardia dalle offerte di lavoro in Russia
LA PAZ,
30 settembre 2026, 01:40
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