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Strage Brandizzo, al via l'udienza preliminare per 24
È stata aggiornata al 28 ottobre l'udienza preliminare per l'incidente ferroviario del 2023 alla stazione ferroviaria di Brandizzo costato la vita a cinque operai. La prima sessione è stata dedicata alle richieste di costituzione di parte civile, tra cui figurano quelle della regione Piemonte e di diversi sindacati. Uil e Fenal: "Stop ai subappalti a cascata". Alcuni avvocati hanno preso la parola per denunciare le condizioni in cui viene celebrata l'udienza: due piccole aule del palazzo di giustizia (la 3 e la 6) collegate in videoconferenza. "Non è decoroso" ha detto uno dei legali.
Molte fra le persone offese affermano di non avere ancora ricevuto proposte concrete per giungere a un accordo su un risarcimento. "Come stiamo? Male" hanno detto i familiari di una delle vittime, Giuseppe Aversa prima di entrare in aula: "vogliamo giustizia", hanno aggiunto. Fuori dal palazzo di giustizia si è raccolto un presidio dell'associazione dei familiari delle vittime di Viareggio con sindacati di base dei ferrovieri e vari comitati. "Siamo qui - ha detto Daniela Rombi - per portare solidarietà e vicinanza alle famiglie. Sappiamo quanto è importante non sentirsi soli. E sappiamo che per loro, così come lo è stato per noi, questa giornata sarà l'inizio di un ulteriore calvario".
Per le condizioni in cui viene celebrata l'udienza preliminare per lo straglio di Brandizzo al Palazzo di giustizia di Ivrea "Nordio si deve vergognare" ha detto Marco Bona, uno degli avvocati di parte civile impegnati nel procedimento.L'udienza viene ospitata in due piccole aule, la 3 e la 6, collegate in videoconferenza. "È una vergogna - ha affermato Bona - è una mancanza di rispetto per le vittime, per le parti processuali, per l'avvocatura".