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Nascosto nel doppiofondo dell'armadio, preso uno dei capi del clan Mazzarella
Era latitante dallo scorso 3 marzo, Giuseppe Del Prete, ritenuto esponente di vertice del clan Mazzarella, arrestato all'alba di oggi dai Carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Napoli-Stella dopo essere stato scovato dai militari nel quartiere Forcella. Del Prete, destinatario di un provvedimento emesso per i reati di associazione a delinquere di stampo mafioso, associazione finalizzata al traffico illecito di sostanze stupefacenti, ha tentato di sfuggire all'arresto nascondendosi in un vano appositamente ricavato nel doppio fondo di un armadio.
L'inchiesta che l'ha visto indagato, condotta dalla Squadra Mobile di Napoli, ha documentato l'operatività, dal 2020 ad oggi, dei gruppi malavitosi del clan Mazzarella, in particolare nelle zone di Forcella, della Maddalena, dei Tribunali, del Mercato, di San Gaetano e delle Case Nuove. L'ordinanza emessa dal gip ha visto indagato Del Prete ma anche altri esponenti del cartello criminale Giuliano-Ferraiuolo-Mazzarella. Gli inquirenti gli contestano di essere un affiliato di spicco del clan Mazzarella per il quale, collaborando con i vertici del cartello in tutti i settori, organizzava il traffico di droga ma anche le estorsioni, come dimostra la sua partecipazione alle riunioni durante le quali di decidevano le strategie criminali.
Le indagini, spiega un comunicato della Procura di Napoli firmato dal procuratore aggiunto Sergio Amato, si sono avvalse, tra l'altro, delle rivelazioni del collaboratore di giustizia Salvatore Giuliano, soprannominato 'o Russ. Anche grazie alle intercettazioni le forze dell'ordine, coordinate dalla Direzione distrettuale antimafia partenopea hanno ricostruito, a partire dal maggio 2021, gli assetti del clan Mazzarella nell'area geocriminale in cui Giuseppe Del Prete operava grazie agli incarichi affidatigli dai capi del clan che a Napoli si oppone alla federazione mafiosa chiamata Alleanza di Secondigliano.