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The Witcher 3: Songs of the Past nasce perché la storia di Geralt non era ancora terminata
A più di dieci anni dal debutto del gioco originale, l'universo di The Witcher 3: Wild Hunt si appresta ad arricchirsi con l'espansione Songs of the Past, co-sviluppata da Fool's Theory e CD Projekt Red. In un'intervista concessa a VGC, la creative vision director Karolina Kuzia-Rokosz ha spiegato che il progetto nasce dalla volontà di esplorare a fondo il legame tra Geralt di Rivia e il bardo Dandelion (Ranuncolo). Se la trama della campagna principale e dei due DLC storici era focalizzata quasi interamente sulla dinamica con Ciri, questo nuovo pacchetto di contenuti intende approfondire l'amicizia tra lo strigo e il suo storico compagno di avventure, mostrando il lato più umano e intimo del protagonista.
L'idea alla base di Songs of the Past risale in realtà alle prime fasi di concezione del titolo del 2015, ma era stata accantonata all'epoca poiché considerata irrealizzabile per ragioni di scala e limiti tecnologici delle console di riferimento. Come confermato dal game director Jakub Rokosz e dal narrative director Paweł Sasko, l'introduzione di nuove opzioni di gameplay e miglioramenti tecnici nella remaster disponibile dal 29 settembre ha preparato il terreno per questa espansione.
L'uscita di Songs of the Past è fissata per il 2027 su PS5, Xbox Series X/S, Nintendo Switch 2 e PC. I giocatori possono riscoprire l'avventura di Geralt di Rivia nella remaster di The Witcher 3, in preparazione al lancio di questo interessante capitolo finale. Si tratta dell'ultima storia con al centro lo strigo, che dal 2028 in poi passerà il testimone a Ciri, protagonista di una nuova trilogia.