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Ford torna nel Mondiale Rally, l’impatto sulla gamma stradale europea
In un mare di notizie poco felici per gli amanti del WRC, a sorpresa è stato annunciato il rilancio del programma rallystico di Ford.
Coloro che hanno qualche ruga sul viso ricorderanno i successi sullo sterrato delle Ford dell’era della trazione posteriore con le iconiche Ford Escort RS1600 e RS1800. Era un’epoca d’oro per i motori americani e una Ford Escort RS1600 (Mk1) si aggiudicò il Rally di Sanremo del 1968 e conquistò il celebre Rally Londra-Messico nel 1970. Negli anni ’80, con l’introduzione dei regolamenti del Gruppo B, la Casa americana creò la RS200 a motore centrale e trazione integrale per far mangiare la polvere ai competitor europei.
Negli anni ’90 toccò alla Ford Sierra e all’Escort RS Cosworth diventare le regine con successi prestigiosi e piloti immortali come Carlos Sainz, François Delecour e Miki Biasion. Nell’epoca moderna del WRC trovarono spazio la Focus (1999-2010) e la Ford Fiesta RS (2011-2021), guidata dal pluripremiato campione francese Sébastien Ogier. La Casa americana tornerà ad alzare la polvere nel 2028.
Il costruttore sarà pronto a gareggiare nel Campionato del Mondo Rally FIA (WRC) con Ford Racing come team ufficiale. Non si tratta di una operazione nostalgia, ma di un programma ben architettato per ricoprire un ruolo di primo piano nel Motorsport. Lo spirito del rally ha sempre impregnato anche i prodotti stradali Ford con potenti motori a combustione interna, sebbene stavolta la sfida diventerà un laboratorio per il lancio di modelli elettrificati.
Dal know-how racing prenderanno vita cinque nuovi modelli di vetture elettriche e ibride dedicate al mercato europeo, emblemi del moderno animo off-road. Non mancherà l’apporto di M-Sport Ltd, partner nel rally da trent’anni. Insieme collaboreranno per il rilancio di Ford Racing nel 2028, in attesa del grande debutto nel 2029 con un’auto da rally completamente inedita, ispirata a uno dei prossimi modelli del marchio dell’Ovale blu in arrivo nel Vecchio Continente.
“Nel rally il carattere di una Ford viene messo davvero alla prova, è quel tipo di competizione dove intere generazioni si emozionano davanti a un’auto che sfida l’impossibile – ha spiegato Jim Baumbick, numero 1 di Ford Europa – Vogliamo che le nostre nuove vetture incarnino lo stesso spirito: pronte a rispondere, capaci di infondere fiducia e divertenti da guidare nella vita di tutti i giorni”.
Risultano indimenticabili le versioni rally di Escort, Sierra, Focus, Fiesta, capaci di ottenere titoli e dimostrare il loro valore su asfalto, sterrato, ghiaccio e sabbia. La presenza di Ford nell’off-road, dove modelli come Ranger Raptor sono già un punto di riferimento per le prestazioni da fuoristrada, accrescerà la visibilità dell’intera gamma.
“Ford Racing ha una storia di 125 anni; ben 50 trascorsi a competere nel WRC. Un motivo di grande orgoglio, perché è proprio da questa esperienza che nascono auto in grado di emozionare, performanti e divertenti – ha aggiunto Mark Rushbrook, Direttore Generale di Ford Racing – Non vediamo l’ora di tornare a correre”.
Soddisfatto anche il presidente della FIA, Mohammed Ben Sulayem: “L’annuncio di oggi segna un passo importante per il Mondiale Rally. Con un nuovo promoter, tre costruttori già allineati ai nuovi regolamenti e ora Ford che conferma il proprio ritorno come team ufficiale, il campionato entra in una nuova era con grande slancio”.