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Via dei Fori diventa un grande boulevard, spazio a bici e pedoni
"Un cambiamento profondo nel modo di vedere e vivere il cuore della storia romana". Così il sindaco Roberto Gualtieri ha presentato gli interventi nel Centro Archeologico Monumentale, l'ambizioso piano di riqualificazione, con un investimento di quasi 200 milioni di euro, dei luoghi dell'antica Roma. Oltre 80 progetti, molti dei quali già conclusi, sul cuore archeologico della Capitale che si estende da piazza Venezia ai Fori Imperiali, dal Colosseo al Palatino, dal Celio alle Terme di Caracalla, fino al Circo Massimo e al Campidoglio. Il tutto connesso da un anello ciclo-pedonale.
Un'unica area archeologica che si estende per 106 ettari, più grande di Pompei, che sarà completamente rinnovata dal prossimo anno: il grosso degli interventi sarà pronto entro marzo, ha assicurato il sindaco. Di questi, il più importante riguarda la nuova via dei Fori Imperiali, l'iconica strada che collega piazza Venezia al Colosseo. Il Campidoglio punta a renderla una strada esclusivamente pedonale. Quella via "per quasi un secolo è stato un ingorgo di automobili con il Colosseo usato come rotatoria".
Già nel 2013 la giunta Marino aveva introdotto il divieto di accesso permanente per i veicoli privati, ma anche dopo lo stop alle auto "la struttura carrabile è rimasta immutata" con "sei corsie come il Grande Raccordo Anulare vuote, utilizzate solo dagli autobus qui e là, con i pedoni costretti a camminare sui marciapiedi stretti".
Con il nuovo assetto, ci saranno solo due corsie centrali per il trasporto pubblico. Ma in futuro, con l'apertura della stazione a Piazza Venezia della metro C, prevista nel 2032-33, "si potrà discutere di eliminare completamente il passaggio dei veicoli", ha aggiunto il sindaco. Già con questo intervento, lo spazio per le fasce pedonali sarà più largo: quattro corsie sono restituite ai pedoni e sarà tolto il dislivello degli attuali marciapiedi. "La vecchia strada passava sopra la geometria dei fori e lasciava i monumenti sullo sfondo, come solo una semplice quinta da guardare dall'automobile. La nuova via dei Fori - ha spiegato Gualtieri - si confronta con la forma dei Fori, crea una relazione più forte tra antico e contemporaneo, riapre le connessioni pedonali con la città e soprattutto aiuta i cittadini e i visitatori a comprendere i diversi strati della storia".
Ma sono molti gli interventi destinati a concludersi entro quest'anno o al massimo nei primi mesi del 2027. Le nuove terrazze sul lato del Foro Romano, ad esempio, saranno pronte a gennaio, così come il nuovo ponte che collegherà Monti al carcere Mamertino, passando accanto al Foro di Cesare. La nuova via dei Cerchi "è già pronta", ha ricordato il sindaco, "con la nuova pista ciclo-pedonale che non abbiamo nemmeno inaugurato". A breve verrà eliminato il muretto sul lato della via per mettere in collegamento il Circo Massimo e il Palatino. Anche a via di San Teodoro i lavori sono già terminati: "era un parcheggio a cielo aperto e ora ci sono alberi, panchine e una piazzetta", ha ricordato Gualtieri. Dal gennaio del 2027 saranno liberate dalle auto e saranno riqualificate la salita e la discesa del Campidoglio. La torre dei Conti, infine, dopo il blocco dei lavori causato dal crollo, costato la vita all'operaio Octav Stroici, diventerà un piccolo spazio espositivo che illustrerà la storia medievale del centro di Roma.