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Dirigenti penitenziari, bene direttrice carcere Pisa, governo valorizzi categoria
La rivolta nel carcere di Pisa del
30 Settembre sia "da monito: è tempo che l'Amministrazione e il
Governo tornino a valorizzare concretamente la Carriera
Penitenziaria, categoria professionale da troppi anni
ingiustamente dimenticata". Lo chiede il Sindacato Dirigenti
Penitenziari Fsi Usae lodando la Direttrice del carcere, "Alice
Lanzarotto che, nonostante le enormi criticità" , ha saputo
fronteggiare una situazione di altissima tensione con
straordinario equilibrio, lucidità e senso dello Stato".
Per il Sindacato "la gestione della trattativa" è stata
"condotta con determinazione e intelligenza istituzionale, e
rappresenta la testimonianza tangibile dell'eccellente operato
dei dirigenti penitenziari. Un'azione fondamentale che ha
permesso di disinnescare una rivolta ad alto rischio", "senza
dover ricorrere all'uso della forza". E dunque il Sdp chiede
"con forza all'Amministrazione Penitenziaria e al Ministero
della Giustizia un segnale chiaro e tangibile di attenzione e
tutela verso i Direttori d'istituto".
Infine il Sindacato ha espresso "totale vicinanza,
solidarietà e l'apprezzamento più sincero nei confronti della
collega Direttrice dell'istituto e di tutto il personale
operante", ricordando che la quella del direttore in genere è la
"figura apicale fondamentale a cui spetta la responsabilità del
coordinamento delle forze di polizia penitenziaria e di tutte le
componenti professionali e multidisciplinari" della struttura.
Dirigenti penitenziari, bene direttrice carcere Pisa, governo valorizzi categoria
TRIESTE,
03 ottobre 2026, 19:23
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