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NVIDIA annuncia un DGX Spark con 64 GB di RAM
Quasi un anno fa, NVIDIA ha svelato il supercomputer DGX Spark che permette l’elaborazione AI locale, quindi senza accesso al cloud. L’azienda californiana ha ora annunciato una versione con 64 GB di memoria. L’obiettivo è “aggirare” le difficoltà di approvvigionamento dei chip DRAM, ma il prezzo è aumentato.
Il DGX Spark è un supercomputer con il chip GB10 Grace Blackwell che combina una GPU Blackwell e una CPU Arm a 20 core (10 Cortex-X925 e 10 Cortex-A725) per offrire prestazioni fino a 1 PFLOPS. La versione originaria integra 128 GB di memoria LPDDR5X. Sono inoltre presenti fino a 4 TB di storage, connettività Wi-Fi 7, Bluetooth 5.4 e 10 GbE, uscita HDMI e quattro porte USB Type-C. Il prezzo base al lancio era 3.999 dollari. Oggi è 5.999 dollari.
NVIDIA ha ora annunciato un DGX Spark con 64 GB di memoria per “mantenere la piattaforma a un prezzo accessibile“. In realtà, il prezzo base è 4.999 dollari, ovvero 1.000 dollari in più rispetto a quello originario della versione da 128 GB. La riduzione della RAM comporta anche una diminuzione delle prestazioni. Gli sviluppatori possono infatti eseguire modelli AI con un massimo di 100 miliardi di parametri (il 50% in meno).
DGX Spark è già pronto per lo sviluppo di agenti AI. Sono infatti supportati NVIDIA Agent Toolkit, librerie CUDA-X AI, modelli open source Nemotron e i runtime più popolari, come Ollama, vLLM e PyTorch con CUDA. Sfruttando la scheda di rete NVIDIA ConnectX-7 e un cavo QSFP è possibile creare cluster di DGX Spark e incrementare le prestazioni. Grazie all’app NVIDIA Sync, la configurazione è immediata.
Il DGX Spark con 64 GB di memoria sarà in vendita dal 23 ottobre, esclusivamente tramite i partner di NVIDIA, ovvero Acer, ASUS, Dell, Gigabyte, HP e MSI.