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Una grande mostra e un museo aziendale per i 90 anni, l'Eur guarda al futuro
(di Cinzia Conti)
C'è la foto Anita Ekberg sul set di
Boccaccio di Federico Fellini, ci sono quelle delle riprese al
Laghetto de L'Eclisse di Michelangelo Antonioni con Monica Vitti
e Alain Delon. C'è un bellissimo filmato della madre di Pier
Paolo Pasolini nella sua ultima abitazione romana a via Eufrate
9, c'è una foto di Giulio Andreotti all'inaugurazione della
ruota panoramica Luneur, ci sono le immagini della donazione dei
ciliegi da parte dell'Ambasciatore del Giappone, Mankyu Suzuki.
Sono solo alcune delle hit che compongono la grande mostra "Eur
- Una storia lunga 90 anni" curata da Alessandro Nicosia che
sarà aperta dal 6 novembre al 7 febbraio a Palazzo Uffici ed è
stata presentata al ministero della Cultura.
"Quello dell'Eur - dice Enrico Gasbarra, presidente di Eur Spa -
è un compleanno, e i compleanni si festeggiano, è un
anniversario quasi tondo, perché sono 90 anni, ma in realtà
contempla due anniversari, i 90 anni dell'Eur e 10 anni della
Nuvola. Li festeggiamo inaugurando una mostra che mi auguro
diventi un museo, in uno spazio recuperato che è il Salone dei
Disegnatori di Piacentini, il conio di una medaglia, l'emissione
di un francobollo. L'Eur è il quartiere che nel suo percorso ha
toccato i periodi più alti e più bassi della storia, italiana e
mondiale, nato per parlare al mondo, vuole continuare a parlare
al mondo". Fotografie, documenti storici, progetti, bozzetti,
materiali d'archivio, filmati d'epoca e installazioni immersive,
la mostra racconta la nascita di un quartiere unico ed esemplare
nella storia di Roma, come spiega il curatore della mostra
Alessandro Nicosia: "Mostre sulla storia dell'Eur ne sono state
fatte, ma con un taglio legato solo all'urbanistica e
all'architettura. Qui ovviamente l'architettura è fondamentale
perché raccontiamo in questi 90 anni la nascita, la costruzione
dei grandi palazzi, delle grandi infrastrutture. Ma abbiamo
voluto dare un'apertura forte alla dimensione legata al sociale,
alla cultura, al quotidiano, è una mostra per tutti e per questo
sarà gratis. Ci sono tante curiosità legate a situazioni
quotidiane, le Olimpiadi, di cui si ricorda poco, con il
Velodromo, il Palazzo dello Sport, la piscina delle Rose, la
prima metropolitana nel '52, nel '53 il Luna Park, nel '57 la
ruota panoramica con il mondo politico al completo".
All'evento non può mancare l'architetto Massimiliano Fuksas,
artefice assieme alla moglie Doriana del centro congressi de La
Nuvola. "Ricordo che un mio professore di Struttura disse, in
una pubblica manifestazione, che se si reggeva la Nuvola di
Fuksas, si poteva reggere qualunque cosa. Ora vorrei
rassicurarlo che si regge e quindi si può reggere qualunque
cosa. Probabilmente anche un ponte sullo Stretto" dice Fuksas
ammettendo di essere molto legato al progetto anche perché
"tutti la chiamano Nuvola di Fuksas e spessissimo dall'estero mi
chiamano per chiedermi di visitarla come se fosse mia...".
Fuksas cita i tanti eventi internazionali che vi si tengono e
poi ricorda "un fatto che mi ha molto commosso. Quando durante
il Covid venne Sergio Mattarella perché la Nuvola era diventata
il più grande hub vaccinale d'Italia. L'abbiamo accompagnato ed
era uno spettacolo drammatico, ma anche straordinario. C'era la
musica e c'era tantissima gente in questo spazio che era molto
grande e molto luminoso e fuori si vedevano gli alberi".
"Oggi l'Eur - dice ancora Gasbarra - ha recuperato i suoi fasti
ma innanzitutto, una solidità finanziaria. In questi ultimi anni
è una società che non perde, ma anzi, fa utili, abbiamo chiuso
il 2025 con quasi otto milioni d