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Banca Mondiale, l'America Latina nel 2026 cresce al 2,2% al di sotto del potenziale
La Banca Mondiale ha
sostanzialmente confermato le prospettive di crescita della
regione latinoamericana e dei caraibi per il 2026 portandole ad
un +2,2% contro il +2,1% pronosticato ad aprile.
E' quanto si legge nell'ultimo update del 'Latin America and
the Caribbean Economic Outlook' dove si precisa che tale
risultato è attribuibile al contesto globale e a ostacoli
persistenti allo sviluppo della crescita (inflazione
persistente, spazi fiscali limitati ed elevati costi di
indebitamento) e che "non riflette il reale potenziale economico
della regione". Questo, si precisa, senza contare anche la
caratteristica "vulnerabilità climatica" della regione e il
possibile impatto del 'Super El Niño' nei prossimi mesi.
Sul fronte delle principali economie della regione il Brasile
migliora il pronostico sulla crescita del pil dal +1,6 al +2,1%
mentre le stime sul Messico rimangono sostanzialmente invariate
al +1,4%. Per quanto riguarda l'Argentina la Banca Mondiale
stima invece un sostanziale rallentamento della crescita che
passa dal +3,6% pronosticato ad aprile ad un +2,1%.
Tra i Paesi con maggior dinamismo risaltano ancora una volta
la Guyana, che grazie allo sviluppo dello sfruttamento delle
ingenti riserve di petrolio crescerà quest'anno ancora ad un
ritmo del 23,7%; e il Paraguay, la cui crescita è stimata al
4,7% nonostante il contrastante stancamento dei paesi vicini e
principali soci commerciali.
Banca Mondiale, l'America Latina nel 2026 cresce al 2,2% al di sotto del potenziale
BUENOS AIRES,
06 ottobre 2026, 20:57
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