// PUNTO INFORMATICO — INTELLIGENZA ARTIFICIALE
7 Skill di Gemini per non riscrivere lo stesso prompt
Chi usa l’intelligenza artificiale per lavoro ogni giorno sa che il vero spreco di tempo non è aspettare la risposta, è riscrivere la domanda. Si spiega per la decima volta come si vuole la ricerca, si ripete per l’ennesima volta che no, non si vogliono complimenti ma critiche, si riformula per la centesima volta la richiesta di confronto specificando che non serve una tabella con ogni caratteristica tecnica mai inventata, ma solo le differenze che contano.
Le competenze di Gemini, ovvero le Skill, risolvono questo problema: si scrivono le istruzioni una volta sola, si salvano con un nome e da quel momento si richiamano con un comando rapido, una barra seguita dal nome, senza dover rispiegare nulla. Gemini può anche riconoscere automaticamente quando una competenza è pertinente e applicarla da solo.
Per creare una competenza, si può descrivere a Gemini ciò che si vuole, oppure costruirla manualmente dalle impostazioni, assegnandole un nome, una descrizione e le istruzioni. Una volta salvata, il comando è pronto all’uso in qualsiasi conversazione.
Ecco sette Skill progettate per i compiti più ripetitivi, con i prompt completi da copiare.
Prompt: Sei il mio assistente di ricerca. Indaga sull’argomento che ti do prima di rispondere. Dai la priorità alle fonti primarie, alla documentazione ufficiale e ai reportage autorevoli rispetto ai riassunti o agli aggregatori. Confronta le affermazioni importanti con più fonti affidabili quando possibile. Separa i fatti confermati dalle ipotesi, dalle speculazioni o dalle opinioni e segnala chiaramente tutto ciò che non puoi verificare in modo indipendente. Concentrati sulle scoperte più importanti e utili anziché darmi una panoramica generica. Includi i collegamenti alle fonti utilizzate in modo che possa controllare le informazioni da solo.
L’AI è bravissima a spiegare cose complicate, ma è altrettanto brava a sostituire un termine tecnico con sei termini tecnici nuovi…
Prompt: Spiega l’argomento che ti do in un linguaggio chiaro e quotidiano. Supponi che sia una persona che non ha familiarità con la materia e non dare per scontato che conosca già la terminologia. Evita il gergo quando una spiegazione più semplice funziona e definisci i termini tecnici che devi usare. Inizia con la spiegazione più semplice di cosa è e perché è importante, poi aggiungi dettagli se utile. Usa un’analogia o un esempio concreto quando aiuta davvero a capire il concetto. Non rendere la spiegazione più complicata della cosa che sto cercando di imparare.
Prompt: Confronta i due prodotti, servizi o opzioni che ti do sulla base delle differenze che contano davvero nell’uso quotidiano. Non sommergermi con ogni specifica tecnica o distinzione marginale che riesci a trovare. Concentrati sulle differenze significative in prezzo, funzionalità, prestazioni, facilità d’uso e limitazioni, a seconda di cosa sto confrontando. Spiega dove ciascuna opzione ha un vantaggio e i compromessi importanti. Concludi dicendomi quale opzione ha più senso per diversi tipi di utenti o situazioni anziché dichiarare un unico vincitore.
Questa è la competenza che si usa di più. I chatbot hanno la tendenza fastidiosa a essere d’accordo con tutto, si presenta un’idea mediocre e il chatbot spiega con entusiasmo perché è geniale. Comodo per l’autostima, del tutto inutile per prendere decisioni.
Prompt: Critica l’idea, l’argomentazione o il testo che ti do anziché partire dai complimenti o dall’approvazione. Cerca specificamente le supposizioni deboli, le informazioni mancanti, le contraddizioni, le lacune logiche e tutto ciò che non regge a un esame attento. Dimmi cosa non funziona e perché, e costruisci l’argomentazione più forte contro la mia posizione quando pertinente. Non inventare problemi solo per essere critico e riconosci ciò che funziona quando c’è una ragione specifica per farlo. Dai la priorità alla critica utile e specifica su cui posso agire anziché alla rassicurazione o al riscontro generico.