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Router poco sicuri: nuove denunce per TP-Link
Dopo quella del Texas arrivano altre denunce per TP-Link negli Stati Uniti. Sono state presentate dai procuratori generali di Florida, Montana, Iowa e Nebraska. L’accusa è identica: l’azienda avrebbe mentito ai consumatori sulla sicurezza dei suoi router e i legami con il Partito Comunista Cinese. TP-Link ha dichiarato che tali affermazioni sono false.
La FCC ha bloccato l’importazione di tutti i router prodotti completamente o parzialmente all’esterno degli Stati Uniti. Quasi tutti i router sono realizzati in Cina, quindi non ci sarebbero più nuovi modelli sul mercato. Sono state però concesse esenzioni a vari produttori, tra cui Netgear, ASUS e SpaceX.
Il ban interessa anche TP-Link, nonostante la sede aperta in California nel 2024, quindi non può vendere i nuovi router Wi-Fi 8. I procuratori generali dei quattro Stati affermano che TP-Link ha ingannato i consumatori sulla sicurezza dei dispositivi. I cybercriminali finanziati dal governo cinese possono accedere ai router e consegnare i dati degli utenti statunitensi al Partito Comunista Cinese.
L’affermazione di TP-Link di aver tagliato i legami con la Cina e di produrre in Vietnam è finzione, dato che la ricerca e la produzione rimangono radicate in Cina. L’assemblaggio finale in Vietnam di componenti provenienti dalla Cina (o transitati per essa) non sana le dichiarazioni ingannevoli e le omissioni sostanziali dell’azienda in merito alla sua dipendenza dalla Cina e ai suoi legami con il Paese.
TP-Link Systems, la cui sede è a Irvine (Caifornia), ha sottolineato di aver fornito alle autorità di regolamentazione statali una documentazione chiara e verificabile che dimostra due fatti fondamentali: i dispositivi venduti negli Stati Uniti sono prodotti in Vietnam e TP-Link Systems è un’azienda statunitense indipendente, non di proprietà né sotto il controllo di alcun governo straniero.
Qualsiasi affermazione secondo cui i nostri prodotti rappresenterebbero una minaccia per la sicurezza degli utenti o consentirebbero l’accesso non autorizzato alla rete da parte di governi stranieri è priva di fondamento. TP-Link Systems è un’azienda statunitense che opera nel pieno rispetto delle leggi USA in materia di privacy e protezione dei dati. Sottoponiamo i nostri prodotti a rigorosi test di sicurezza e ci avvaliamo di laboratori di sicurezza esterni e affidabili per ulteriori verifiche, garantendo così che soddisfino i più elevati standard del settore e siano riconosciuti tra i più sicuri sul mercato. Adottiamo – e spesso superiamo – le migliori pratiche del settore per il monitoraggio e la prevenzione delle vulnerabilità, supportando attivamente i clienti nella risoluzione di eventuali problemi non appena vengono individuati. Non condividiamo, né condivideremo mai, i dati di rete dei clienti con governi stranieri o terze parti non autorizzate.
Steve Kovsky, corporate affairs officer di TP-Link Systems, ha dichiarato che queste accuse infondate verranno confutate in tribunale.