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CMF Speaker S e M: i primi speaker portatili del brand sono economici e ricchi di funzioni come volevamo
CMF by Nothing fa il suo ingresso nel mondo degli speaker portatili con due modelli che, almeno sulla carta, sembrano pensati per pubblici diversi ma con la stessa filosofia: design riconoscibile, funzionalità solide e prezzi che non fanno paura. Si chiamano CMF Speaker S e CMF Speaker M, e sono disponibili da oggi a 59 e 99 euro rispettivamente, su nothing.tech e presso rivenditori selezionati.
Non è una sorpresa totale: CMF aveva già anticipato l'arrivo di due speaker Bluetooth con un teaser, e il brand sta attraversando un momento di trasformazione importante, avendo recentemente dichiarato la propria indipendenza da Nothing con l'ambizione di diventare un brand tech a sé stante.
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Il CMF Speaker S è il più compatto dei due: forma verticale, attacco integrato per agganciarlo a una tracolla o a un moschettone, e un driver full-range da 45 mm con due radiatori passivi per una potenza di 10 W RMS.
Il CMF Speaker M è più grande, pensato per stare su una scrivania o in una stanza, con una maniglia integrata per spostarlo facilmente.
Qui l'architettura è a doppio driver: un woofer da 25 W e un tweeter da 10 W, per una potenza totale di 35 W RMS. La differenza in termini di suono è sostanziale: bassi più profondi, alti più nitidi e una separazione tra voci e strumenti che il modello S non può offrire per ragioni fisiche.
Entrambi i modelli condividono alcune funzioni audio interessanti e un design che ricorda certi cartoni del latte. Un algoritmo chiamato Adaptive Tuning analizza in tempo reale la riproduzione e aggiusta equalizzazione e uscita audio senza che dobbiate aprire nessuna app. C'è poi Ultra Bass per dare più corpo alle basse frequenze e Wide Soundstage per ampliare la percezione dello spazio sonoro anche con un solo speaker. Chi vuole personalizzare ulteriormente può usare l'app Nothing X, che offre quattro preset di equalizzazione: Balanced, More Bass, More Treble e Voice.
Per chi vuole ascoltare in compagnia, due Speaker S o due Speaker M identici possono essere abbinati in Stereo Mode, creando una configurazione stereo vera con canale sinistro e destro separati.
C'è anche la Party Mode, basata sullo standard Auracast, che sincronizza la riproduzione su più speaker compatibili, inclusi alcuni modelli di altri brand. Auracast è uno standard Bluetooth relativamente recente che permette a uno speaker di "trasmettere" audio a più dispositivi in ascolto contemporaneamente, un po' come una radio locale.
Sul fronte connettività, entrambi supportano Bluetooth 6.0, NFC tap-to-pair, Google Fast Pair e Microsoft Swift Pair, quindi l'abbinamento avviene con un singolo tocco. Grazie al Bluetooth Multipoint è possibile tenere lo speaker collegato a due dispositivi contemporaneamente, passando dallo smartphone al laptop senza dover ripetere il pairing ogni volta. C'è anche l'ingresso USB-C per la riproduzione digitale diretta, utile per chi vuole la massima qualità senza interferenze wireless.