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Apple HomeView è ufficiale: l'hub smart home da 299 dollari che l'Europa dovrà guardare da lontano
Apple ha presentato HomeView, il suo primo hub per la casa con schermo: un dispositivo che punta a diventare il centro di controllo di tutto quello che succede tra le mura domestiche, dall'intrattenimento alla domotica, passando per le videochiamate e la gestione della famiglia.
Prima di entrare nei dettagli, è utile capire cos'è davvero HomeView: non è uno smartphone, non è un tablet, e soprattutto non è un HomePod con schermo. È un dispositivo pensato per stare sul bancone della cucina o montato a parete, sempre acceso, sempre visibile, sempre pronto a rispondere. Un po' come i vecchi Google Nest Hub, ma con l'ecosistema Apple e un'ambizione decisamente più alta.
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Il design è in alluminio con display Liquid Retina da 7 pollici, collegato a una base con altoparlante tramite una cerniera in acciaio inossidabile che permette di inclinarlo. Disponibile in quattro colori (argento, galassia, rosa e grigio siderale), esiste anche in versione da parete, nei soli colori grigio siderale e argento, con supporti Schneider Home venduti separatamente a partire da circa 60 dollari.
Il display si adatta alla distanza: da lontano mostra informazioni semplificate, da vicino diventa più dettagliato. La luminosità va da 500 nit in piena luce fino a 0,3 nit per non disturbare sul comodino. Il sistema audio è curato: due driver full range nel display, un woofer a emissione verso il basso nella base e due radiatori passivi per i bassi, con audio spaziale e ottimizzazione computazionale continua.
Il cuore del dispositivo è il chip A18, lo stesso degli iPhone 18 Pro, che gestisce anche un'architettura di sicurezza chiamata Secure Exclave: i dati di videocamera e microfono vengono elaborati in un ambiente isolato, inaccessibile al software, alle app e persino ad Apple stessa.
HomeView riconosce fino a sei persone tramite il volto e mostra a ciascuna la propria schermata personalizzata, con le proprie app, widget, messaggi e calendario. I contenuti personali restano privati, ma album fotografici e musica condivisa sono accessibili a tutta la famiglia. Per vedere i propri dati sensibili, il dispositivo richiede che l'iPhone abbinato sia nelle vicinanze e sbloccato di recente: un sistema di sicurezza che ha senso, ma che implica una dipendenza dall'iPhone più marcata di quanto sembri.
Al centro di tutto c'è Siri AI, la versione completamente nuova dell'assistente vocale, più capace e più naturale. Se abbinata a un iPhone o iPad con Apple Intelligence, può attingere al contesto personale dell'utente: calendario, messaggi, playlist, promemoria. Greg Joswiak, Senior Vice President of Worldwide Marketing di Apple, ha dichiarato che HomeView "può attingere al contesto personale dall'iPhone per aiutare l'utente a trovare quel che cerca e a fare di più, sempre mantenendo i dati di ciascuno protetti e riservati". Anche senza un iPhone con Apple Intelligence, Siri AI offre comunque risposte più ricche e una ricerca musicale migliorata rispetto alla vecchia Siri.
Le conversazioni avviate su HomeView continuano sull'iPhone tramite iCloud, e viceversa: si può iniziare una richiesta in cucina e riprenderla in auto. Le richieste vengono elaborate sul dispositivo oppure tramite Private Cloud Compute, con la promessa che i dati non vengono memorizzati né accessibili a terzi.
Sul fronte dell'intrattenimento, HomeView supporta Apple Music, Apple Podcast, Apple TV e app di terze parti.