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Grand Theft Auto VI: l'intervista completa con Rockstar North
Lo scorso luglio, IGN USA è stata invitata presso la sede di Rockstar North per assistere in anteprima assoluta a una sessione di gioco di GTA VI in compagnia di Rob Nelson, head of development and co-studio head. È stata sinceramente una delle esperienze più emozionanti della mia vita: vedere il gioco in azione prima di chiunque altro! E quando, ad agosto, è stato pubblicato il video Una lunga anteprima su Netflix, ho finalmente potuto condividere le mie impressioni. La mia anteprima descriveva nel dettaglio tutto ciò che avevo osservato nell’esclusiva demo della durata di trenta minuti, che includeva un sistema dei ricercati rinnovato, un modo inedito di rubare le auto e il fatto che la relazione romantica tra Jason e Lucia - sebbene fosse in primo piano sia nella demo che nel video di Netflix - sia del tutto facoltativa.
Ho anche parlato a lungo con Rob Nelson, il quale mi ha illustrato alcune delle idee principali presenti del gioco, i cambiamenti apportati ad alcune delle meccaniche che tutti conosciamo e amiamo e il processo di sviluppo durato tredici anni che ha reso Grand Theft Auto VI il capitolo più grande e coinvolgente della serie mai realizzato. I punti salienti di quella conversazione sono stati pubblicati ad agosto, ma la trascrizione completa è rimasta sul mio portatile… fino ad ora. Quindi, perché pubblicarla, e perché proprio adesso? Sebbene l’articolo già proposto da IGN copra tutti gli argomenti principali, l’intervista completa rende l’idea di com’era trovarsi nella stanza mentre si giocava a GTA VI.
Non si trattava di una demo preparata in anticipo e, spesso, le cose non andavano come previsto; rileggere la trascrizione dell’intervista mi è sembrata un'esperienza davvero affascinante, ed è per questo che ho voluto condividere con voi la versione completa: spero vi piaccia. Per quanto riguarda il "perché proprio ora", beh, perché non ora? Si tratta di GTA VI e, francamente, sono entusiasta di questo gioco quanto chiunque altro. Dato che l’intervista si è svolta durante la sessione di prova, la conversazione a volte salta da un argomento all’altro e, spesso, descrive ciò che sta accadendo sullo schermo, ma ho fatto del mio meglio per colmare le lacune in modo che possiate farvi un’idea di com’è andata. Spero che vi piaccia leggerla tanto quanto mi è piaciuto farla!
Rob Nelson: Ci sono tantissime cose che il giocatore può fare in GTA VI, nei panni di Jason e Lucia, da soli o insieme, tra una missione e l’altra e al di fuori dei contenuti legati alla trama.
Rob Nelson: Possiamo semplicemente avviare il gioco e iniziare a gironzolare, penso che sia il modo più naturale per capirci qualcosa. La sfida che affrontiamo con questo titolo è la stessa che affrontiamo con ogni nuova produzione: come possiamo evolvere e migliorare gli aspetti positivi che abbiamo già realizzato in passato, in tutti i modi in cui questi elementi devono evolversi, ma allo stesso tempo garantire che il gioco conservi tutto ciò che ha reso i precedenti episodi di questa serie tanto apprezzati dal pubblico?
[La demo inizia con Jason e Lucia che trascorrono del tempo in un rifugio. Jason ha i capelli più lunghi rispetto a quanto visto nel trailer ed è impegnato a prendere da bere dal frigo, a sfogliare un romanzo rosa che trova su un tavolo e a interagire con la compagna.]
Questo è uno dei loro rifugi. Jason e Lucia possono convivere in questo spazio. Ciò rappresenta per noi una sfida entusiasmante: organizzare le attività di Jason e Lucia in modo che risultino credibili e rendere il rifugio molto più interattivo. I rifugi [in GTA VI] sono probabilmente più simili agli accampamenti di Red Dead Redemption 2 che ai rifugi di qualsiasi gioco della serie GTA precedente, in termini di interattività e di quanto ti facciano sentire a casa. Ma questa non è la loro abitazione: stanno infatti soggiornando in quella di qualcun altro. È possibile cambiare personaggio e sedersi sul divano. Abbiamo cercato di mantenere questa meccanica il più aperta