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I turisti italiani viaggeranno meno per Natale, ma gli stranieri sostengono la domanda
I turisti italiani viaggeranno meno
per Natale ma gli stranieri sostengono la domanda. Emerge dai
dati forniti in occasione di Ttg Travel Experience da Sojern,
piattaforma di marketing turistico basata sull'intelligenza
artificiale. Le prenotazioni aeree internazionali verso l'Italia
registrano un incremento del 6% da inizio anno rispetto allo
stesso periodo del 2025, e un +12% rispetto al 2024. Questo
risultato consolida le buone prestazioni del primo semestre: tra
gennaio e maggio, l'Italia è stata l'unica destinazione
mediterranea ad aumentare la propria quota di biglietti aerei,
con prenotazioni estive in crescita del 3,65% su base annua.
Le prenotazioni aeree per i viaggi di Natale verso l'Italia
registrano al momento un calo del 15%. Ciononostante, l'Italia
sta mostrando una tenuta superiore rispetto all'insieme del
continente europeo. I turisti provenienti da destinazioni di
lungo raggio mantengono volumi quasi equivalenti al 2024: le
prenotazioni di voli natalizi verso l'Italia provenienti da
Paesi al di fuori dell'Europa e del Medio Oriente segnano una
flessione contenuta ad appena il 3%, rispetto al calo dell'11%
riscontrato nell'area Europa e Medio Oriente nel suo complesso.
Prendendo in esame i flussi da Medio Oriente e Africa, le
prenotazioni verso l'Italia calano solo del 2%, a fronte di un
calo del 20% rilevato per i viaggi originati da quella stessa
regione verso l'intera area europea e medio orientale. I viaggi
dagli altri Paesi europei verso l'Italia scendono invece del
15%, a fronte del -19% registrato nella media continentale.
L'interesse dei viaggiatori verso il nostro Paese rimane
sostenuto: le ricerche di hotel per i soggiorni natalizi in
Italia crescono del 18% rispetto allo scorso anno e segnano un
eccezionale +42% rispetto al 2024. Va inoltre considerato che
circa il 45% delle ricerche e delle prenotazioni per le
festività deve ancora concretizzarsi, rappresentando la vera
opportunità su cui agire ora.
Gli statunitensi sono il primo mercato interessato al nostro
Paese nel periodo natalizio, concentrando il 21,6% delle
prenotazioni aeree e il 28,6% delle ricerche alberghiere. Per le
prenotazioni di voli diretti in Italia, alle spalle degli Stati
Uniti si posizionano il Regno Unito (8,3%) e la Germania (7,8%).
Nella classifica delle ricerche di hotel, la Francia si attesta
al terzo posto (dopo Stati Uniti e Italia). Tra i primi dieci
mercati di origine figurano anche Corea del Sud, Singapore e
Canada.
Roma si conferma la destinazione regina delle festività,
catturando il 35% delle prenotazioni aeree natalizie e quasi la
metà delle ricerche di soggiorno, seguita da Milano (18,3%),
Firenze (12,9%) e Venezia (6,8%). Rimini si posiziona al sesto
posto per le ricerche alberghiere del periodo natalizio (2,9%).
La contrazione dell'attività riguarda in misura prevalente il
mercato interno. Le prenotazioni di voli domestici per le
vacanze di Natale registrano una riduzione del 37% su base annua
e del 53% rispetto al 2024.
I voli in uscita dall'Italia verso l'estero segnano un -30%,
con flessioni diffuse su tutti i direttrici: Europa (-20%),
Medio Oriente e Africa (-44%), Asia (-29%), America Latina
(-36%) e Nord America (-21%). Mostrano una tenuta migliore le
ricerche alberghiere degli italiani dirette all'estero, in calo
contenuto del 7%. Per gli italiani che s