// EVERYEYE.IT — GAMING
Max Payne 3: per Rockstar è stato un flop, Dan Houser ammette di aver sbagliato tutto
Remedy Entertainment deve molto, anzi, tutto ai primi due Max Payne, ovvero Max Payne e Max Payne 2: The Fall of Max Payne. Non solo parliamo di due fra gli shooter in terza persona più rappresentativi del genere - tecnicamente parlando - ma anche di due avventure narrative davvero sbalorditive, in linea con lo stile dello studio finlandese.
Insomma, per Rockstar Games quel "testimone", raccolto dopo i primi due capitoli di Max Payne, era pesante, anzi, pesantissimo. L'idea di sviluppare un terzo capitolo capace di mantenersi sui livelli dei primi due era ambiziosa, ma forse non impossibile per uno studio che aveva all'attivo capolavori del calibro di GTA e Red Dead Redemption. Nonostante un'accoglienza tutto sommato positiva da pubblico e critica, Max Payne 3 - a detta di Dan Hauser, l'ex vicepresidente Rockstar Games - non ha centrato completamente il suo obiettivo iniziale.
Come detto, il gioco uscito nel 2012 venne accolto dal pubblico e dai critici più che positivamente, ma i numeri non erano affatto in linea con le aspettative. Il successo commerciale, atteso da Rockstar Games, non arrivò mai. Alcuni attaccarono Rockstar Games di aver trasformato il tono dei primi due capitoli in qualcosa di differente e non in linea con la visione di Sam Lake e quindi Remedy Entertainment. "Era un gioco lineare, quindi era un po’ diverso lato scrittura di un open-world; era un po’ più strutturato" ha spiegato Houser a IGN.
"Mi è piaciuta molto quell’esperienza. Ho adorato ciò che abbiamo realizzato dal punto di vista del design, il fatto che il gioco non avesse caricamenti, il modo in cui sembrava un film di dodici ore, alcuni degli effetti visivi legati alle parole su schermo. Sentivo che stavamo creando un’esperienza noir digitale davvero fantastica, ma all'epoca l’opinione generale era che la gente lo odiasse" Ha raccontato l'ex VP Rockstar, che negli anni però si è ricreduto: "Insomma, mi sono sbagliato di grosso. [...] Il gioco è realizzato magnificamente ma non ha avuto il successo che avrebbe meritato, e gran parte di quel fallimento è da attribuire a me, in quanto ero uno dei responsabili nel prendere le decisioni, oltre che lo sceneggiatore".
Va detto che Max Payne 3 ha poco da spartire con i primi due capitoli della serie, ma Rockstar Games ha contribuito a realizzare un titolo davvero valido e ancora oggi percepito come uno degli imperdibili nel genere action di quell'epoca.
Sony PlayStation®5 - DualSense Wireless Controller White è uno dei più venduti oggi su
Questo testo include collegamenti di affiliazione: se effettui un acquisto o un ordine attraverso questi collegamenti, il nostro sito potrebbe ricevere una commissione in linea con la nostra pagina etica. Le tariffe potrebbero variare dopo la pubblicazione dell'articolo.