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Nessy Guerra: 'Il mio ex marito condannato a un anno per aggressione al console'
L'ex marito di Nessy Guerra, la giovane donna sanremese condannata a sei mesi di reclusione in Egitto a causa di una denuncia di adulterio presentata dall'ex compagno, è stato condannato a un anno di reclusione. E' la stessa Nessy a dirlo in un video su Instagram.
"Un anno di carcere e il pagamento di una multa di 10mila sterline. Ieri c'è stata l'udienza ad Hurghada per la causa delle minacce e l'aggressione rivolta al console onorario. Il mio ex non si è presentato in aula e il giudice ha deciso di condannarlo a un anno di carcere. Lui in questo momento si trova latitante, quindi non si sta facendo trovare - ha detto la donna -, ma qualora venisse arrestato potrebbe comunque pagare una cauzione e uscire, quindi tornare a piede libero. Non cantiamo vittoria perché questa è soltanto una sentenza di primo grado, quindi lui ha ancora la possibilità di fare appello e quindi si deciderà poi nel secondo grado. Comunque possiamo considerarlo un piccolo passo avanti in tutta questa storia". "Per me - ha aggiunto Guerra - non cambia assolutamente nulla, io sono sempre segregata in casa e non posso uscire, però è già qualcosa. Io come sempre vi tengo aggiornati e vi ringrazio per seguire la mia storia e starmi così vicino".
Il legale: 'La condanna dell'ex marito può influire solo sull'affido della figlia'"È chiaro che non possono affidare una bambina a un uomo che sta per andare in carcere o che ha quelle manifestazioni caratteriali". L'avvocata Agata Armanetti, legale di Nessy Guerra, guarda alle possibili ripercussioni sulla battaglia per l'affidamento della piccola Aisha dopo la condanna in primo grado di Tamer Hamouda, ex marito della Guerra, a un anno di carcere e a una multa di 10mila sterline egiziane per le minacce rivolte al console onorario italiano Orazio Gioacchini. La legale di Nessy Guerra, la ragazza originaria di Sanremo condannata a sei mesi per adulterio e tuttora bloccata in Egitto insieme alla figlia, individua proprio nella questione della responsabilità genitoriale il possibile sviluppo più significativo della vicenda giudiziaria che coinvolge Hamouda. Più difficile, invece, prevedere se la sentenza possa contribuire a ottenere la revoca del divieto di espatrio imposto alla donna. "Penso che a questo punto l'unica cosa che può giovarci di questa condanna è sicuramente il procedimento di affido", commenta Armanetti, sottolineando come, nella valutazione sull'affidamento, possano assumere rilievo sia la prospettiva della detenzione che la natura delle condotte contestate a Hamouda. La condanna riguarda proprio le minacce rivolte al console onorario, minacciato da Hamouda con la prospettiva di sparargli alle gambe e renderlo invalido. Ma, secondo l'avvocata, a preoccupare sono anche altre dichiarazioni attribuite all'ex marito di Nessy Guerra. "Il problema è sì il carcere ma anche la tipologia di affermazioni alle quali lui si lascia andare. Minacce come 'ti taglio la gola'", ha detto in riferimento anche ad altre dichiarazioni con contenuti pesanti nei confronti dell'ambasciata italiana e dell'ex moglie. Per Armanetti, dunque, la sentenza potrebbe rappresentare un elemento da far valere nel procedimento per l'affidamento della minore. Non altrettanto prevedibili sono invece gli effetti sul travel ban che impedisce a Nessy Guerra di lasciare l'Egitto. Al momento, il divieto di espatrio resta in vigore e, secondo la legale, proprio il procedimento per l'affidamento potrebbe rappresentare la strada più concreta per provare a cambiare la situazione della bambina.