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>ANSA-FOCUS/Salta la vendita del Pierre, la casa-hotel di Sindona a Manhattan
(di Alessandra Baldini)
Salta a Manhattan la vendita del
Pierre, la leggendaria casa-albergo dove abitarono tra i tanti
Michele Sindona e Liz Taylor: un gruppo di vedove che ci abita
da decenni ha bloccato la scalata di un tycoon saudita
'reclutato' dal ministro del Tesoro Howard Lutnick che voleva
comprare il lussuoso ma fatiscente palazzo su Central Park per
due miliardi di dollari.
"Un gruppo di vecchie signore, vedove e divorziate: guardate
che cosa siamo riuscite a fare! Senza di noi saremmo già stati
mandati via via", ha esultato Tina Beriro, 86 anni e che ci
abita da oltre 20, quando è arrivata la notizia che il
miliardario Motasem Khashoggi, 56 anni laureato a Harvard, non
aveva versato in tempo i 100 milioni di dollari di caparra
necessari a mandare avanti l'operazione. Il progetto prevedeva
una ristrutturazione da un miliardo affidata alla Dorchester
Collection, catena di hotel di lusso del sultano del Brunei, per
realizzare la quale i proprietari dei circa 70 appartamenti -
tra questi le vedove e Lutnick - avrebbero dovuto vendere e
traslocare.
Il ministro di Donald Trump era favorevole alla transazione.
Era stato lui a 'reclutare' Khashoggi (della stessa famiglia
del trafficante d'armi Adnan Khashoggi e del giornalista Jamal
Khashoggi, assassinato nel 2018 e fatto a pezzi a Istanbul) come
potenziale acquirente del palazzo in cui lui stesso, pur non
avendoci mai personalmente abitato, possiede un appartamento di
16 stanze, quattro terrazze e, persino un campo da basket
interno. Secondo documenti esaminati dal New York Times, dalla
vendita Lutnick avrebbe ricavato un profitto di 60 milioni di
dollari, mentre altri 30 milioni sarebbero andati come
commissione a Newmark, società immobiliare da lui
precedentemente guidata e nella quale lavorano due suoi figli.
La battaglia di condominio aveva spaccato il jet set:
contrari alla vendita anche il cantante Art Garfunkel e la
stilista Tory Burch, mentre con Khashoggi e Lutnick si era
schierato l'ex Ad della Disney Michael Eisner. Durante
un'assemblea infuocata, Eisner aveva criticato l'attuale
gestione: "Allora vendi. Se non sei contento, vattene", gli
aveva intimato la Burch.
Il Pierre è un'icona per New York a dispetto del fatto che,
come in tutti i vecchi palazzi di Manhattan, le sue
infrastrutture stiano cedendo. Inaugurato nel 1930, ha ospitato
in quasi un secolo, oltre alla Taylor e Sindona, anche Audrey
Hepburn, Ari Onassis, Cary Grant e generazioni di ricchi
newyorkesi, anche se dietro il glamour si nascondono
infiltrazioni d'acqua, tubature corrose e impianti antincendio
antiquati. L'albergo, gestito dall'indiana Taj Hotels, perde
milioni di dollari all'anno e necessita di costosi interventi.
Mentre le vedove, per il momento, restano nelle loro case, il
saudita ha chiesto l'ultima parola: "Hanno il loro palazzo, io
ho tenuto i miei soldi. Non so chi ha perso di piu'".
>ANSA-FOCUS/Salta la vendita del Pierre, la casa-hotel di Sindona a Manhattan
NEW YORK,
15 ottobre 2026, 17:46
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