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ASUS ProArt P16, la recensione: uno dei migliori notebook Windows, ma solo per pochi
ASUS ProArt P16 è uno dei primi notebook a portare sul mercato la nuova piattaforma NVIDIA RTX Spark, ma sarebbe riduttivo considerarlo soltanto come una vetrina per il nuovo chip. Questo è infatti un portatile Windows di alto livello, pensato per creator e professionisti, con un design sottile, display OLED di fascia alta, tanta memoria interna e un comparto hardware molto particolare. La domanda, quindi, non è soltanto quanto sia interessante RTX Spark, ma come sia riuscita ASUS a costruire un prodotto attorno a tale piattaforma. In questa recensione completa vedremo insieme tutte le particolarità di questo notebook, dal design alle prestazioni, passando per display, autonomia, software e qualità d'uso quotidiana. Molto importante sarà anche il discorso sul prezzo, che è il tema caldo per questo tipo di macchine.
Prima di concentrarci sul ProArt P16, vale la pena fare una distinzione importante: gran parte di ciò che rende particolare questo notebook dipende dalla piattaforma NVIDIA RTX Spark su cui è costruito. Ho già analizzato nel dettaglio le prestazioni di RTX Spark nella recensione dedicata, che trovate anche in formato video recensione a questo link o qui in basso.
L'unboxing del ProArt P16 è molto curato e coerente con il posizionamento premium del prodotto. La confezione è infatti molto ricca: oltre al portatile ci sono il caricatore USB-C da 140 W, una custodia per il trasporto e un mouse ASUS ProArt MD301.
Non è invece presente lo stilo, dettaglio da segnalare considerando che il display supporta l'input touch e la penna.
Nel complesso, però, la dotazione mi ha soddisfatto: è una confezione completa e decisamente più generosa della media dei notebook premium.
Il design è uno degli aspetti che mi ha convinto di più. Il ProArt P16 ha una scocca in alluminio molto pulita e minimale, con uno spessore che parte da soli 12,9 mm e si allarga sulla parte posteriore: un valore decisamente contenuto per un portatile da 16" con questo tipo di hardware.
Dal vivo trasmette subito una sensazione di grande solidità, ma senza risultare pesante o ingombrante come ci si potrebbe aspettare da una workstation di questa categoria. Anzi, proprio il peso di soli 1,77 kg è una delle cose che mi ha sorpreso in positivo: è sensibilmente più facile da trasportare di quanto lasci intendere il formato da 16 pollici.
Nel complesso, ASUS ha trovato un ottimo equilibrio tra costruzione premium, rigidità e portabilità. Lo stile è molto sobrio, elegante e professionale, come deve essere una macchina di questo tipo.
La parte più importante del ProArt P16 è naturalmente il chip NVIDIA RTX Spark N1X, nella configurazione con CPU Grace a 20 core e GPU Blackwell RTX con 6.144 CUDA core.
È la caratteristica che distingue maggiormente questo modello dai notebook tradizionali, soprattutto grazie alla memoria unificata LPDDR5X condivisa tra CPU e GPU. ASUS propone configurazioni da 64 o 128 GB, abbinate rispettivamente a SSD NVMe PCIe 4.0 da 1 o 2 TB.