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Elezioni in Brasile, attivisti temono che Bolsonaro abolisca ministero Indigeni
Gli attivisti per i diritti dei
popoli indigeni in Brasile temono che un'eventuale vittoria del
candidato di destra Flávio Bolsonaro al ballottaggio
presidenziale del 25 ottobre possa portare alla soppressione del
ministero dei Popoli indigeni e alla cancellazione dei progressi
compiuti negli ultimi anni. Lo riferisce il sito ambientale
Mongabay, citando il ministro Eloy Terena, secondo cui uno dei
primi provvedimenti di un eventuale governo Bolsonaro sarebbe
proprio l'abolizione del dicastero, istituito nel gennaio 2023
dal presidente Luiz Inácio Lula da Silva.
Tra i risultati rivendicati dal ministero figurano
l'omologazione di 20 terre indigene, la rimozione degli
occupanti illegali da 12 territori e una riduzione del 98,77%
dell'attività mineraria illegale nella terra yanomami tra marzo
2024 e gennaio 2026.
Anche il leader indigeno Ailton Krenak teme un arretramento
nella tutela delle comunità originarie, avvertendo che il
rischio potrebbe concretizzarsi anche attraverso l'indebolimento
delle istituzioni, senza necessariamente abolirle. Flávio
Bolsonaro ha dichiarato di voler proseguire le politiche del
padre Jair e ha promesso di non riconoscere nuove terre
indigene.
Elezioni in Brasile, attivisti temono che Bolsonaro abolisca ministero Indigeni
BRASILIA,
17 ottobre 2026, 17:20
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