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A Torino tre studenti arrestati tornano a casa in permanenza domiciliare
Sono tornati a casa i tre
minorenni arrestati venerdì durante gli scontri con le forze
dell'ordine al corteo studentesco di Torino. Per tutti è stata
disposta la permanenza domiciliare, prevista per i minori al
posto degli arresti domiciliari. A riferirlo è Emma Avezzù,
procuratrice della Repubblica presso il tribunale per i
minorenni di Torino, che ieri ha partecipato all'udienza di
convalida. "A parte uno, che aveva già un precedente pendente,
gli altri due non avevano alcun segnale di disagio giovanile -
spiega la procuratrice contattata telefonicamente dall'ANSA -.
Nessuna segnalazione. Erano, posso dire per quanto ho visto e
sentito durante la convalida, normo-inseriti con una vita che
non presentava lati oscuri. Infatti andavano a scuola
regolarmente, uno anche con profitto", aggiunge la procuratrice.
Avezzù racconta di essere rimasta colpita anche dalle famiglie
dei ragazzi. "I genitori erano presenti, erano molto provati,
con gli occhi lucidi", riferisce. Tra loro ci sono anche persone
laureate e i tre non vivevano in piena periferia, ma in diverse
zone della città. Per uno dei tre, che aveva già un precedente
per rapina, la procuratrice aveva chiesto il carcere.
La permanenza domiciliare è stata disposta anche per un
quarto minorenne, coinvolto in un episodio distinto, nel quale
aveva colpito un poliziotto con un pugno. Resta invece in
carcere il diciassettenne arrestato giovedì durante i disordini
all'istituto Bosso-Monti. La procura per i minorenni sta inoltre
esaminando le posizioni di altri giovani coinvolti nei disordini
dei giorni scorsi.
A Torino tre studenti arrestati tornano a casa in permanenza domiciliare
TORINO,
19 ottobre 2026, 12:32
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