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Il papà di God of War critica Sony: la casa di PlayStation ha perso la sua anima?
A causa di diverse decisioni strategiche che hanno caratterizzato il suo periodo storico recente, Sony non è vista di buon occhio da diversi appassionati del mondo videoludico. Tra questi, figura anche David Jaffe, il noto creatore della serie di God of War.
Parlando in particolare di God of War: Sons of Sparta, il prequel della serie che racconta l'adolescenza di Kratos e suo fratello Deimos, David Jaffe non si è detto molto entusiasta. Il più recente Castlevania: Belmont’s Curse rappresenta, a suo dire, il genere metroidvania in maniera molto più esemplare dello spin-off curato da Sony. Sappiamo bene come Sons of Sparta abbia ricevuto un'accoglienza appena tiepida, e Jaffe ritiene che il titolo non avrebbe dovuto essere pubblicato nelle condizioni in cui è arrivato sul mercato.
Il papà della serie action ha inoltre commentato la Collector's Edition di God of War: Laufey, sostenendo che la statua inclusa nel pacchetto appaia estremamente scadente, nonostante il prezzo di 170 dollari. Jaffe osserva che, in passato, prodotti di questo tipo non avrebbero mai ricevuto il via libera: ciò sembra evidenziare come gli standard di PlayStation siano calati nel corso degli anni, forse a causa di una carenza di controllo e di impegno da parte della dirigenza. Il tutto ha portato a una perdita dell'anima che contraddistingueva Sony.
"Si tratta di una totale assenza di supervisione creativa. L'incapacità di dire: 'No, questo non è abbastanza buono'. Sono rattristato, perché mi manca l'anima di un'azienda che un tempo era sinonimo di grandezza". E voi che cosa ne pensate? Siete d'accordo con le critiche mosse da David Jaffe?
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