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Epic Games vince anche in Australia: Fortnite torna su App Store
Fortnite ritorna su App Store anche in Australia. Era l’unico paese in cui il gioco di Epic Games non era ancora disponibile. Ieri sera è arrivata la sentenza del giudice Jonathan Beach. Apple deve consentire l’installazione delle app da store alternativi o dai siti degli sviluppatori. L’azienda di Cupertino ha già comunicato che presenterà appello e chiederà la sospensione dell’applicazione della sentenza.
Lo scontro legale tra Epic Games e Apple è iniziato nel 2020, quando Fortnite è stato rimosso da App Store perché la software house guidata da Tim Sweeney aveva aggiunto un metodo di pagamento alternativo. Apple ha perso quasi tutte le cause avviate da Epic Games in diversi paesi (in Europa deve rispettare il Digital Markets Act). Anche se deve essere ancora determinata la commissione per i pagamenti esterni, il gioco è disponibile anche negli Stati Uniti da fine maggio.
Nonostante la sconfitta di metà agosto 2025, Apple aveva ancora imposto le precedenti condizioni agli sviluppatori. Epic Games ha chiesto quindi al tribunale di far rispettare la sentenza. Il giudice Jonathan Beach ha ordinato ieri di apportare numerose modifiche allo store, confermando la violazione della legge antitrust.
L’azienda di Cupertino deve consentire l’installazione di app store alternativi e delle app da fonti esterne (sideloading), l’uso di metodi di pagamento di terze parti e l’inserimento di link nelle app che puntano a prezzi inferiori. Apple non deve applicare commissioni per l’accesso agli store esterni e ai metodi di pagamenti alternativi.
Come specificato anche da Epic Games su X, queste modifiche dovranno essere implementate entro il 1 marzo 2027. Apple può chiedere di spostare la scadenza al 3 maggio 2027, ma deve fornire valide giustificazioni. Fortnite potrà tuttavia ritornare su App Store a partire dal 23 ottobre.
Un portavoce di Apple ha dichiarato che verrà presentato appello:
Chiederemo la sospensione dell’efficacia della decisione e presenteremo ricorso contro l’esito, al fine di giungere ad una soluzione che rispetti la nostra proprietà intellettuale e tuteli l’esperienza sicura e protetta che i consumatori e gli sviluppatori si aspettano dall’App Store.