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Wo Long 2: Wings of Ember è un soulslike che convince senza stupire, le impressioni dopo tre ore di gioco
Tra una recensione e l'altra, e con lo spettro di Grand Theft Auto VI che aleggia sull'industria videoludica desideroso di catalizzare ogni tipo di attenzione, lo scorso 13 ottobre sono volato in Francia, su invito di Koei Tecmo per mettere le mani in anteprima su Wo Long 2: Wings of Ember, il nuovo gioco d'azione a stampo soulslike di Team Ninja in uscita il 4 marzo del 2027. Ho trascorso un paio di giorni nella bella Parigi, dedicando oltre tre ore al titolo su PS5 Pro, esplorando l'inedito stage delle Scogliere Rosse e affrontando tre boss, uno dei quali mi ha fatto sudare parecchio prima di concedermi la soddisfazione della vittoria. Una prova abbastanza lunga da farmi capire in quale direzione si stia muovendo la serie ma, soprattutto, da confermare quanto questo secondo capitolo sia ancora legato alle idee del suo predecessore.
D'altronde, non si riparte da zero. Wo Long: Fallen Dynasty del 2023 ha recentemente superato gli otto milioni di giocatori in tutto il mondo, un risultato che ha dato a Team Ninja ottimi motivi per dare il via a una serie e perfezionare una formula già collaudata. Il sequel non vuole quindi reinventare nulla, ma semplicemente ampliare l'esperienza con scenari più vasti, nuove abilità e una maggiore attenzione alla conquista del campo di battaglia - oltre a perfezionare tutti quegli elementi che ai fan erano piaciuti un po' meno, come la varietà dei nemici e la narrativa. Il sistema di combattimento, basato su parate perfette, contrattacchi e gestione dello Spirito, rimane comunque il fulcro assoluto dell'esperienza, mentre le novità cercano di dare maggiore profondità a un impianto che ha già conquistato una buona fetta degli appassionati del genere.
Ambientato nel 208 d.C., pochi anni dopo gli eventi di Fallen Dynasty, Wo Long 2: Wings of Ember mette il giocatore nei panni di un nuovo protagonista senza nome liberamente personalizzabile, deciso a vendicare la distruzione del proprio villaggio per mano delle forze di Cao Cao. Nel corso dell'avventura agirà al fianco di Liu Bei e Sun Quan, combattendo contro i Wei in alcune delle battaglie più celebri del periodo dei Tre Regni, tra cui proprio quella delle Scogliere Rosse. Ed è da qui che sono ripartito per questa anteprima, con una domanda in mente: basteranno mappe più grandi e un sistema di combattimento ulteriormente arricchito per ritagliarsi uno spazio in un primo trimestre del 2027 già ricco di uscite di grande spessore?
La mia prova è cominciata sulle acque delle Scogliere Rosse, mentre intorno a me gli eserciti combinati di Shu e Wu davano battaglia alle forze di Cao Cao. A primo impatto mi aspettavo di trovarmi di fronte a un'area molto aperta sulla scia di Nioh 3, ma la realtà è che lo scenario che ho avuto modo di provare è risultato molto lineare, sulla scia del primo capitolo della serie. Dopo aver esplorato una piccola porzione del campo di battaglia e aperto qualche forziere che, come di consueto, permette di ottenere armi ed equipaggiamento di diversa rarità, sono saltato su alcune piccole imbarcazioni e ho usato delle enormi balliste per arpionare altre barche, spostandomi da una all'altra fino a raggiungere la riva opposta, combattendo saltuariamente.
Il sistema di combattimento è quello tipico dei soulslike, e non differisce assolutamente dal primo Wo Long. Ogni avversario ha una barra della salute, proprio come il protagonista, e l'obiettivo è schivare i colpi dei nemici o eseguire parate perfette per ridurre la loro resistenza e farli barcollare, così da poter effettuare dei devastanti repost. I nemici meno pericolosi - tipicamente, soldati che telegrafano molto gli attacchi - possono essere sconfitti facilmente in questo modo, mentre demoni e ufficiali di alto rango richiedono in genere più contrattacchi o l'impiego di abilità o poteri magici per essere abbattuti. Al netto dei momenti in cui si viene accerchiati e attaccati dalla distanza, la difficoltà media è paragonabile a quella del primo Wo Long, o del più recente N