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Google supera la Rai, Meta scavalca Sky: come cambiano i media italiani
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Google supera la Rai per peso economico nel sistema italiano dei media, mentre Meta sale al terzo posto: i dati AGCOM sul 2024 mostrano quanto la pubblicità online incida ormai sulle risorse del settore.
Per la prima volta Alphabet, il gruppo che controlla Google, guida la classifica del Sistema integrato delle comunicazioni (SIC), con il 12,4% delle risorse complessive, davanti alla Rai al 12%. Il quadro emerge dall’accertamento dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (AGCOM), pubblicato il 21 ottobre 2026 e riferito all’anno 2024.
Il SIC comprende attività come televisione, radio, editoria, pubblicità online, cinema e pubblicità esterna. Le quote attribuite ai gruppi riguardano i ricavi delle attività comprese in questo perimetro: non rappresentano gli ascolti, il numero di utenti o l’intero fatturato delle società. Per Amazon, ad esempio, la percentuale indicata non va letta come una misura del suo commercio elettronico.
Secondo l’Autorità, il valore complessivo del sistema raggiunge 21,8 miliardi di euro, pari allo 0,99% del prodotto interno lordo (PIL), con una crescita del 6,9% rispetto al 2023. La rilevazione è prevista dal Testo unico dei servizi di media audiovisivi (TUSMA, decreto legislativo 208/2021).
Alphabet/Google raggiunge il 12,4% del SIC, guadagnando 0,7 punti percentuali rispetto al 2023. La Rai passa al secondo posto con il 12%, in calo di 0,3 punti. Si tratta di variazioni della quota sul totale: una quota in diminuzione, in un sistema che cresce, non implica necessariamente una riduzione dei ricavi.
Meta/Facebook sale dalla quinta alla terza posizione, con il 9,7% delle risorse e un aumento di 1,1 punti percentuali, il più ampio tra i principali operatori. Supera così Comcast/Sky, al 9,4% (+0,1 punti), e Fininvest, al 9,2% (-0,2 punti).
Cresce anche il peso di Amazon, Netflix e DAZN, rispettivamente al sesto, settimo e nono posto, con quote del 4,9%, del 3,5% e del 2,5%.
Il principale motore della crescita è la pubblicità online: vale quasi 8 miliardi di euro, rappresenta il 36,6% del SIC e aumenta del 12,6% rispetto al 2023. Si conferma così la prima fonte di ricavo del sistema e allarga il divario rispetto alla raccolta pubblicitaria sui mezzi tradizionali, che cresce del 3,4% e raggiunge 5,2 miliardi.
Il peso di Google nella pubblicità digitale è anche al centro del confronto sulla concorrenza: negli Stati Uniti, una sentenza del 2025 ha accertato pratiche monopolistiche in alcuni mercati delle tecnologie pubblicitarie online.