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Auto e Moto d'Epoca 2026 chiude in crescita: il mercato delle classiche guarda all'estero
Auto e Moto d'Epoca 2026 chiude a Bologna con espositori esteri e visitatori internazionali in crescita del 30%. Il mercato premia le auto più rare
Si chiude con un bilancio positivo Auto e Moto d’Epoca 2026, la manifestazione dedicata al motorismo storico che ha animato BolognaFiere per quattro giorni. La 43ª edizione registra una crescita del 30% degli espositori esteri e un identico incremento dei visitatori internazionali, arrivati da 34 Paesi. Due risultati che confermano il crescente interesse internazionale per uno degli appuntamenti europei più importanti del collezionismo automobilistico e motociclistico.
Il mercato delle vetture storiche continua a mostrare vitalità, anche se emergono differenze significative tra le diverse fasce di prezzo. A richiamare maggiormente l’attenzione sono le automobili rare, gli esemplari di pregio e le produzioni limitate, mentre il segmento più accessibile risente delle difficoltà economiche. Un quadro che racconta un settore in trasformazione, nel quale la passione continua a convivere con valutazioni sempre più attente.
Tra gli aspetti più interessanti emersi durante l’edizione 2026 c’è l’andamento delle compravendite. Il mercato rimane attivo, ma appare sempre più selettivo, con le opportunità migliori concentrate soprattutto nella fascia medio-alta.
Le automobili con quotazioni inferiori ai 50.000 euro incontrano maggiori difficoltà, mentre cresce l’interesse per i modelli rari, le serie limitate e le vetture capaci di mantenere un forte richiamo collezionistico. Non si tratta soltanto delle classiche più conosciute. L’attenzione si estende alle cosiddette Instant Classic, automobili relativamente recenti già considerate interessanti dai collezionisti, e alle hypercar contemporanee.
Questa evoluzione riflette un cambiamento nelle preferenze degli acquirenti, sempre più orientati verso esemplari distintivi per storia, caratteristiche tecniche e rarità. Segnali incoraggianti arrivano anche dal settore motociclistico.
Le moto da cross e le 125 storiche attirano particolare interesse, spesso grazie al legame emotivo con i modelli posseduti o desiderati in gioventù. Continuano inoltre a esercitare un forte richiamo le motociclette da competizione, soprattutto quelle legate alla MotoGP.
L’aumento della partecipazione straniera rappresenta uno dei risultati principali dell’edizione appena conclusa. La presenza di operatori e visitatori provenienti da numerosi mercati conferma il ruolo di Bologna come punto d’incontro per collezionisti, restauratori, commercianti e appassionati.
Accanto alle attività commerciali, la manifestazione ha dato spazio alla valorizzazione della storia automobilistica italiana. L’ASI ha celebrato i 60 anni della propria attività, ricordando anche il peso economico del motorismo storico, il cui indotto viene stimato in quasi quattro miliardi di euro annui.
ACI Storico ha invece dedicato attenzione ai 120 anni di Lancia, esponendo vetture da competizione legate a protagonisti dei rally come Sandro Munari e Miki Biasion. Tra i modelli ricordati figurano la Stratos Alitalia, la Fulvia HF e la Delta Integrale Safari, testimonianze di una tradizione sportiva che continua ad attirare appassionati di diverse generazioni.